L’autunno di un Centrodestra nel quale Fazzone pensa di commissariare

Dove sta il centrodestra in provincia di Frosinone? Che fine ha fatto? Forza Italia è ripiegata al proprio interno, con Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli preoccupati di difendersi dalle iniziative del coordinatore regionale Claudio Fazzone, propenso al commissariamento. Gli “azzurri” non vanno oltre le interrogazioni che alla fine fanno sempre lo stesso giro: Sanità, Rifiuti, Trasporti, Lavoro. Hanno un programma alternativo nel caso fossero loro a governare?

Fratelli d’Italia è impalpabile, ogni tanto il coordinatore provinciale Antonio Salvati fa sentire la sua voce, mentre Massimo Ruspandini e Roberto Caligiore (gli unici che hanno i voti) si guardano bene dall’attaccare una leadership che non riconoscono. Perché? Salvati dialoga con Fabio Rampelli e ha fatto entrare Alessandro Foglietta nel partito per sbarrare la strada alla candidatura alle regionali di Ruspandini. Nel frattempo il Partito non c’è. Alle elezioni comunali non manca molto, ma Fratelli d’Italia (altrove agguerritissimo) in Ciociaria non sembra volersi svegliare dal letargo.

Noi con Salvini che fine ha fatto? Il coordinatore regionale Umberto Fusco aveva promesso fuoco e fiamme. Non si è visto nulla. Infatti qualcuno “maligna” che voglia far emergere Viterbo nel Lazio, per far vedere a Matteo Salvini che è la Tuscia la culla dei lumbard nel Lazio.

Il Nuovo Centrodestra non è più di centrodestra. Alfredo Pallone da mesi sta traghettando il partito nel Pd. Ci siamo: la “dote” potrebbe essere quella di mettere in crisi la giunta di Nicola Ottaviani a Frosinone.

Perfino Francesco Storace ha smesso di occuparsi della Ciociaria. Una “vulgata” abbastanza accreditata nel centrodestra attribuisce a Franco Fiorito l’inizio della discesa verticale: per Silvio Berlusconi, per Renata Polverini e per i referenti provinciali. Ma nessuno ci crede davvero. Il centrodestra non ha più nulla da proporre in Ciociaria. A parte le interrogazioni quotidiane su tutto.

Forza Italia fa finta di non capire che fare da “tappetino” al Pd alla Provincia e all’Asi nuoce gravemente al consenso politico.

E’ su questo che Fazzone sta meditando il commissariamento senza preavviso.

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