C’è un copione alla Asl: il piano Macchitella per gli Infermieri? «Preso dai siti web»

Il piano del commissario Luigi Macchitella per riorganizzare il dipartimento di Assistenza Infermieristica? Interessante, peccato che sia in larga parte copiato da Internet. Un collage realizzato saccheggiando da più parti sul web e facendo copia & incolla. A sostenerlo è il collegio provinciale di Frosinone degli Infermieri Professionali. Nero su bianco, ringraziano il manager della sanità ciociara per avere avviato la riorganizzazione del “Dipartimento dell’Assistenza Infermieristica, Ostetrica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e Prevenzione” e si mettono a disposizione per migliorare «alcune criticità riscontrate».

Quali criticità? Quelle che derivano dall’avere copiato qua e là sul web interi pezzi del piano: «fatto che secondo noi risulta essere quantomeno poco etico, anche se certi della Sua personale onestà intellettuale».

Il problema è che il piano firmato da Luigi Macchitella sia in parte copiato? No. Per gli Infermieri quelle parti «traslate con una riproduzione diretta dai più comuni e accessibili motori di ricerca, proprio per questo risultano poco contestualizzabili nella progettualità della proposta». Insomma, va bene copiare ma almeno che quel contenuto sia adatto alla situazione della provincia di Frosinone, protesta il collegio.

Ed a scanso di dubbi, gli infermieri hanno allegato alla lettera il documento elaborato dalla ASL, evidenziando le parti saccheggiate ed indicando l’indirizzo internet da cui sono state prese.
Il collage «rappresenta pressoché la totalità della proposta».

L’analisi compiuta dal Collegio degli infermieri di Frosinone è impietosa è dice che ci sono pezzi che sono stati copiati dalla documentazione on line della Asl 11 della Toscana, altri risultano copiati da una relazione tenuta nel corso di un convegno dalla dottoressa Antonella Peluso direttore del Servizio delle Professioni Infermieristiche della Asl Napoli 2; un’altra parte proviene dal Regolamento della Direzione delle Professioni Sanitarie della Asl di Padova; un’altra ancora risulta presa dal Dipartimento Professioni sanitarie dell’ospedale di Perugia. Un pezzo risulta copiato dalla documentazione on line dell’ospedale San Camillo Forlanini di Roma; un pezzo deriva dal testo L’igiene del cavo orale come prevenzione delle infezioni respiratorie associate a ventilatore in terapia intensiva. Scenario, pagine da 21 a 26, edito nel 2009; infine c’è una parte che proviene dalle slide in Powerpoint del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione tenuto ad Empoli il 26-27 gennaio 2010

Circa dieci giorni fa, il dottor Paolo Masi presidente del Collegio di Frosinone degli Infermieri professionali, degli assistenti sanitari, delle vigilatrici d’infanzia ha scritto al dottor Macchitella ma anche al governatore Nicola Zingaretti, all’onorevole Rodolfo Lena nella sua veste di presidente della Commissione Politiche sociali e salute, al Sub Commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del Servizio sanitario della Regione Lazio Giovanni Bissoni, al direttore Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio Vincenzo Panella.

Ma nessuno gli ha risposto.

Al di la della copiatura, Masi sostiene che la proposta firmata da Luigi Macchitella sia «un mero contenitore di strutture sia di Direzione o pseudo direzione che di coordinamento, che appaiono totalmente scollegate tra loro e senza un paradigma organizzativo noto». Viene rilevato che non c’è nemmeno un organigramma, che spesso si fa confusione tra servizio e struttura dipartimentale e soprattutto «non si concettualizza né si esprime nel concreto quali saranno le tipologie di figure professionali effettivamente coinvolte».

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