Fratelli (un po’ coltelli) d’Italia: a Roma il caso della candidatura ad Alatri

L’ordine di scuderia arrivato da Roma è stato ‘Niente spaccature‘. E per evitarle, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Marco Marsilio ha dovuto faticare. Ha dovuto promettere che porterà nella Capitale l’esame dei due temi più spinosi. All’Assemblea Provinciale del Partito è andato in scena il confronto tra il coordinatore Antonio Salvati ed il Responsabile Enti Locali Daniele Maura.

Al centro del confronto c’è ancora il Patto di Santo Stefano, l’intesa raggiunta il 26 dicembre scorso (da qui il nome) con il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli ed il commissario per le province del Lazio di Noi con Salvini Umberto Fusco. Maura ha contestato la legittimità di quel patto: «Nessuno aveva legittimato il nostro coordinatore ad impegnarsi in quell’accordo politico»; ha sostenuto che abbia relegato Fratelli d’Italia in una posizione di subalternità «perché non abbiamo contato nulla nella scelta dei candidati sindaco ma abbiamo accettato supinamente le scelte fatte da Forza Italia, se volevamo questo potevamo rimanercene dove stavamo senza fondare un nuovo Partito». Ha detto che ad Alatri c’è la volontà del circolo cittadino di sostenere l’avvocato Enrico Pavia e non l’ex deputato forzista Antonello Iannarilli.

Il confronto si è fatto acceso. Salvati ha respinto con forza le contestazioni del suo responsabile Enti Locali: «Non uno ma ben tre direttivi avevano detto di andare verso l’unità del Centrodestra, io ho rispettato l’indicazione del Partito». Controreplica di Maura: «Nessuno qui si ricorda quei tre direttivi che dici tu, caro Antonio».

Marsilio ha gettato acqua sul fuoco. Ha detto che esaminerà la questione con calma a Roma, anche perché la riunione era iniziata tardi (a causa dell’orario di arrivo del Coordinatore Regionale al Cesari di Frosinone) è andata per le lunghe. E mancava una delle voci del dibattito: l’influenza aveva tenuto a letto l’ex assessore provinciale Massimo Ruspandini , inspiratore della strategia che ha dato Ceccano ad un sindaco di Fratelli d’Italia.

Sul caso Alatri, Marsilio è stato posto di fronte ad un problema: «Rischiamo che tutti se ne vadano con Pavia, riunendosi sotto il simbolo di una lista civica: l’avvocato era disposto alle Primarie o comunque ad un confronto interno che però Iannarilli non ha voluto sostenere».

Da quanto emerso, il problema non è politico. Ma personale. C’è chi a Roma ha avanzato riserve sull’avvocato che si è formato alla scuola forense del senatore Romano Misserville. Quale sia il problema è un elemento che ancora non si conosce.

Marsilio si è preso tre giorni di tempo per sciogliere il nodo. Il coordinatore regionale vuole parlarne con Giorgia Meloni e Fabio Rampelli.

Nel corso dell’assemblea provinciale, il coordinatore Antonio salvati ha sconsigliato agli iscritti la lettura del blog Alessioporcu.it: ha sostenuto che scriva solo per ottenere click e ‘mi piace’ dai lettori in quanto «per ogni click guadagna due o tre euro».

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