Michele Marini si ricandida, con o senza il Pd

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Michele Marini è pronto a ricandidarsi a sindaco per conto proprio, e quindi perfino al di fuori del Pd, se i Democrat dovessero indicare il presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari come aspirante primo cittadino.

Marini lo ha detto ai suoi fedelissimi nelle ultime ore, ma lo ha fatto capire anche ai vertici del partito. Stessa scelta Marini farebbe probabilmente pure nell’ipotesi fosse Domenico Marzi lo sfidante di Nicola Ottaviani.

Non sarà semplice, e probabilmente neppure indolore dal punto di vista politico, scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. Il punto è che si vota tra un anno, quindi il tempo stringe. Francesco De Angelis, leader del Pd e presidente del Consorzio Asi, ha individuato nelle primarie la strada maestra per tenere comunque all’interno del centrosinistra malumori e spaccature. Primarie che secondo De Angelis vanno allargate alla coalizione (comprensiva del Nuovo Centrodestra) e alle liste civiche.

Il “niet” di Michele Marini, però, è assoluto: nessuna apertura alle opzioni Cristofari e Marzi, neppure se dovessero concretizzarsi attraverso le primarie. Fra le altre cose va detto che pure i rapporti tra Michele Marini e il Psi di Gianfranco Schietroma sono fermi al 2012. Quando appunto si consumò la frattura tra lo stesso Marini e Marzi-Cristofari-Schietroma. Fra le altre cose va detto che al recente congresso del circolo frusinate del Pd, il segretario Norberto Venturi ha sottolineato come l’eventuale ricorso alle primarie deve avvenire con regole chiare. Aggiungendo: «Certamente non possiamo permetterci il lusso di ripetere quanto accaduto a Ceccano».

Il riferimento è al fatto che nella città fabraterna, dopo le primarie, il centrosinistra si è spaccato. Norberto Venturi è tra quelli che potrebbero essere presi in considerazione come candidato sindaco. Alla pari dei consiglieri comunali Angelo Pizzutelli, Andrea Turriziani, Stefania Martini. Senza considerare altri nomi che potrebbero essere avanzati. Nell’intervento all’assemblea di circolo Stefania Martini ha detto chiaramente che i livelli provinciali dovrebbero tenersi fuori dalla scelta della candidatura a sindaco.

C’è poi il tema delle alleanze. Quando Francesco De Angelis fa riferimento alla «necessità politica di tornare a vincere a Frosinone», considera anche la raggiungere intese con quelle liste e quei movimenti civici di “confine”. Insomma, con quelle realtà che possono sottrarre voti al centrodestra e portarli al centrosinistra. Nel partito cittadino non tutti la pensano allo stesso modo. Stesso discorso per i confini delle alleanze, che in teoria potrebbero andare dalla sinistra al Nuovo Centrodestra. Quindi, il rapporto con il Psi di Gianfranco Schietroma: dopo quanto successo a Ceccano niente può essere dato per scontato.

 

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