Rotondo: «Da qui nessuno esce». Urbano: «T’ pigl’ a paccr’»

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Non è corto come Napoleone Bonaparte e non ha la giacca di velluto nero con le spalline dorate. Ma il sindaco Anselmo Rotondo ha sfoderato lo stesso piglio del Maresciallo di Francia. «Dal mio ospedale non esce nessuno: né un solo medico né un solo infermiere: io mi metto la fascia tricolore, mi piazzo all’ingresso e non autorizzo il trasferimento a Cassino nemmeno di una barella».

Il sindaco lo ha detto strillando al telefono con Ettore Urbano, il navigato primario del Pronto Soccorso di Cassino che ha lanciato alla Asl il segnale di emergenza. Ottenendo il trasferimento immediato al Santa Scolastica, temporaneo ed urgente, dei medici in servizio nel Primo Soccorso di Pontecorvo. (Leggi qui il precedente)

Il provvedimento è il numero 21075 ed è stato firmato dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso – Medicina d’Urgenza: Ettore Urbano. Prende le mosse dalla disposizione del commissario straordinario Asl Luigi Macchitella e dalla deliberazione 260 del 9 marzo. Sono gli atti che trasferiscono il personale del Punto di Primo Intervento di Pontecorvo alle dirette dipendenze del Distretto Sanitario Asl di Cassino. Con la lettera inviata dal dottor Urbano, vengono trasferiti nel Pronto Soccorso di Cassino dal primo aprile i dottori Dario Pezzillo, Sante Gaetano Arcese, gli infermieri e gli ausiliari in servizio a Pontecorvo.

Il sindaco Rotondo si è sentito preso in giro. Perchè solo tre settimane fa gli avevano garantito che il Punto di Primo Soccorso di Pontecorvo sarebbe passato da un’apertura di 12 ore al giorno a coprire la giornata 24 ore su 24. Gli avevano fatto leggere la deliberazione 260 del dottor Macchitella e c’era scritto con chiarezza che venivano aumentate le ore di servizio per i medici di guardia necessari a Pontecorvo al fine di estendere il servizio H24.

Saputo del provvedimento firmato da Ettore Urbano ha impugnato il telefono e gli ha detto senza mezzi termini cosa pensava della sua decisione.

Con una certa approssimazione, la conversazione è stata più o meno:
– Rotondo: “Io da qui non faccio uscire nessuno, nè un medico né un infermiere: mi metto la fascia tricolore e mi piazzo davanti all’ospedale e guai se esce qualcuno”

– Urbano: “Mo’ mi hai rotto il ca***, io qui ho bisogno di medici e di infermieri, c’è la gente in fila che deve essere visitata e da Pontecorvo possono spostarsi”

– Rotondo: “Tu sei un cospiratore, sei un delinquente”

– Urbano: “Ansè non m’rompe gliu ca**’ mò vengo e ti piglio a schiaffi”.

– Rotondo: “E famm’ vedè, viè che t’aspetto: sto davanti all’ospedale e non far uscire nessuno”.

Il caso verrà portato in Consiglio Regionale. Mario Abbruzzese anche nella tarda mattinata ha commentato con i suoi collaboratori «Vedete? Ve l’avevo detto che Zingaretti è malato di Annuncite: annuncia una cosa, i giornali abboccano, e poi ne fa una diversa. Preparatemi un comunicato stampa e la bozza di un’interrogazione, le voglio correggere entro il pomeriggio e le presentiamo subito. Non le mandate ad Alessioporcu.it». Perchè Mario? «Tanto ha le microspie e viene a saperlo lo stesso».

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