Uomo tirchio non avrai il mio scalpo

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Palma Lavecchia di PALMA LAVECCHIA

scrittrice e blogger su ‘Ho partorito due canaglie

 

Caro uomo tirchio, non vedevo l’ora di farti pelo e contropelo ..e finalmente ecco che quell’ora è arrivata!

Faccio una premessa: nella relazione uomo donna sono piuttosto tradizionalista. Esistono dei ruoli direi ancestrali che nella modernità sarebbe bastato rivedere, rimodulare, anziché tentare di stravolgere, come invece stiamo facendo. Quindi, per intenderci, continuo a ritenere che debba essere l’uomo a corteggiare, a invitare… e offrire la cena alla donna.

E a quelle che a questo punto saranno già schizzate sulla sedia, ululando “Io non mi faccio comprare” o “Ho una dignità da difendere” o cose simili, faccio notare che poi la donna può trovare anche un modo carino per ringraziare, magari offrendo un presente, facendo recapitare al cavaliere una buona bottiglia di vino pregiato o qualcosa che rispecchi i suoi gusti. Mica gliela deve dare per forza!

Piuttosto, consideriamo le prime uscite come un saggio, perché.. vedete.. l’uomo avaro non si limita ad esserlo con i suoi soldi, ma lo è anche nei sentimenti: il suo è proprio un limite nella reciprocità, cerca in ogni modo di accumulare ma senza mai dare. Per cui è meglio capire fin dall’inizio a cosa stiamo andando incontro.

Se siete fortunate, già potreste intuire l’antifona da certi suoi discorsi del tipo “Avete voluto la parità? E ora pagate anche voi!”, a cui normalmente io ho sempre controbattuto con due domande:
• Quand’è stato, esattamente, che t’ho chiesto sta parità?
• Tu, per inciso, cosa hai fatto perché io la conquistassi?

Parrebbe, inoltre, secondo alcune teorie di derivazione freudiana, che l’avaro sia anche stitico, anche se per esperienza non credo valga anche l’esatto contrario, e cioè che non tutti gli stitici non defechino per colpa dell’avarizia. Quindi, se il poveretto dovesse rivelarvi dettagli su certe sue difficoltà intestinali, evitate di saltare subito a errate conclusioni e aspettate quantomeno di vedere quanta confidenza ha con l’uso del suo portafoglio.

Tanto, vedrete, non tarderà a esporsi. Vi parlo per esperienza. Ho avuto addirittura più di un Capo con questo viziaccio, che addirittura aveva la triste abitudine di invitare chiunque a prendere un caffè al bar, coinvolgendo anche gente estranea che passava di lì per caso, ma poi …strategicamente… arretrava nelle trincee più profonde lasciando il campo della cassa aperto a qualche benefattore che, alla fine, impietosito, faceva spallucce e andava a pagare. Scene tristissime, deprimenti, ve lo assicuro.

Ma vediamola così: non è colpa sua. Ci sono delle motivazioni di fondo per le quali quel pover’uomo è indotto a comportarsi in quel modo e, ovviamente, per pura casualità, le origini sarebbero da ricercare nella sua relazione con la vostra “aspirante suocera”, sua madre, che con ogni probabilità deve averlo privato di affettività fin dalla più tenera età, determinando un sistematico riverbero nelle future relazioni che quel bambino, divenuto uomo, avrebbe intrapreso.

E perché – chiederete voi – chi ha subito l’anaffettività diventa non solo tirchio, ma pure stitico? Perché lui, a quell’assenza di espansività materna, non poteva far altro che rispondere negando alla genitrice il piacere della sua defecazione (che noi mamme viviamo con lo stesso entusiasmo di chi riceve un vero e proprio dono) e da quel momento si sarebbe cronicizzata.

Vi do anche un’altra soffiata: parrebbe, inoltre, che quella donna, cioè la madre del tirchio, cioè la vostra “aspirante suocera”, oltre ad essere una persona poco propensa a manifestare i propri sentimenti, avrebbe anche una notevole attitudine alla fermezza e a esercitare un considerevole controllo gestionale su tutto ciò che la circonda, a partire proprio dal figlio.

Allora… voglio dirvi: confermato che la colpa è sempre della suocera.. va bene essere delle crocerossine, va bene illudersi che lui possa cambiare, va bene l’amore cieco, ma se proprio non ve la sentite di scappare a gambe levate davanti a lui, non pensateci su due volte a farlo per lei!

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