«A Formia non basta vincere: serve chi sa amministrare»

Il coordinatore regionale di Forza Italia interviene sulla crisi a Formia. "I recenti fatti dicono che vincere non è difficile. Poi bisogna amministrare”. Per questo richiama le forze in campo ad un realismo pragmatico: "Prima il programma, poi gli uomini”. Altrimenti si dura poco.

Una doccia di realismo per il centrodestra. Ad aprire l’acqua è il senatore Claudio Fazzone, coordinatore di Forza Italia nel Lazio. Alle forze politiche in campo dice: «A Formia si deve allestire un centrodestra unito. Ma deve essere chiaro a tutti che non è sufficiente una coalizione in grado di vincere. Piuttosto è indispensabile una coalizione che abbia la capacità di governare dopo avere vinto le elezioni».

Il commissario Maurizio Alicandro incaricato dal prefetto Maurizio Falco di esaminare i Bilanci del Comune è arrivato in mattinata. Prima della fine del mese dirà se ci sono le condizioni contabili per tenere in piedi l’amministrazione del sindaco Paola Villa. Oppure se non si può fare altro che indicare al Palazzo di Governo a Latina che devono partire le procedure di scioglimento. (leggi qui Dopo il default Villa a Formia arriva ‘Equilibrator’).

Il commissario Maurizio Alicandro

Un dato è certo: non ci sono più le condizioni politiche per andare avanti. L’amministrazione non ha più i numeri per governare: è per questo che al 31 dicembre non ha approvato gli equilibri di Bilancio rendendo necessario l’arrivo del Commissario prefettizio.

Centrodestra unito

Claudio Fazzone manda subito un segnale alle politica di Formia. «Prima di concentrarsi sui nomi di possibili candidati credo sia più utile definire un percorso amministrativo e programmatico. In altre parole: cosa vogliamo fare per Formia, come vogliamo farla rinascere e sviluppare. E poi intorno a quel programma costruire la squadra capace di realizzarlo. I fatti recenti ci dicono che vincere non è molto difficile, governare è un’altra cosa».

Il segnale tra le righe è molto chiaro: il coordinatore di Forza Italia nel Lazio dice al suo schieramento politico che non deve ripetere l’errore compiuto dall’uscente Paola Villa.

«Un programma amministrativo chiaro, ambizioso ma al tempo stesso realizzabile è l’elemento fondamentale intorno al quale costruire la coalizione vincente». Che tradotto significa: patti chiari, definiti prima, equivalgono ad un’amministrazione lunga. (Leggi qui Formia, Paola Villa affonda: “Si va a casa con dignità”).

La lezione di Terracina e Fondi

Il sindaco Paola Villa

Per il senatore di Fondi «serve un dialogo capace di aggregare tutto il centrodestra. Non è più tempo di egoismi e di individualismi». Nelle scorse elezioni, in autunno, a Fondi e Terracina il centrodestra è andato diviso. Ora si cerca di riallacciare le linee di dialogo per l’unità a destra.

«Io andrei anche oltre – spiega Claudio Fazzone vedo bene un centrodestra allargato alle liste civiche, capaci di coinvolgere quelle forze che non intendono impegnarsi nella politica a tempo pieno. Ma che hanno comunque molto da fornire in termini di esperienza e di valori».

Niente più logiche di campanile. «È arrivato il momento di ragionare più in grande: da soli si va veloci ma insieme si va più lontano. Immagino una serie di attività e di iniziative di sviluppo turistico realizzate in maniera intregrata con la vicina Gaeta. La rivalità appartiene al passato». (Leggi qui Napoleone Villa e la presunzione che lo alimenta).

Un esempio? «Gaeta ha saputo inventarsi il festival delle luminarie. Da anni dico che Formia può mettere in campo qualcosa di complementare: per cui chi viene a Gaeta per vedere le luminarie passa prima a Formia a guardare cento presepi».

Sta tutto qui il segnale: prima i progetti. Poi i nomi oper realizzarli. Perché vincere non basta.

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