A Sora la vendetta di Lega e Forza Italia per Terracina: rimette in gioco Di Stefano

La Lega di Sora esce allo scoperto e traccia la rotta. Che non sarà nella direzione di Pasquale Ciacciarelli e Lino Caschera. Francesco Zicchieri in settimana sarà in città. Per segnare un percorso condiviso con quella Forza Italia che è all’opposizione. Nuova sconfessione per Quadrini. Operazione che esclude Fratelli d'Italia. Luca Di Stefano studia da candidato sindaco. Si apre la sfida fra Iacobelli e Poretta

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Benvenuti nel caos. La Lega comincia a lavorare su un progetto di centrodestra che apre alle civiche. Ma senza Fratelli d’Italia. E rivolgendosi a quella Forza Italia che siede nei banchi dell’opposizione consiliare con Serena Petricca. Tenendo fuori così l’ala che invece si riconosce in Gianluca Quadrini. Ne hanno parlato a Fondi i coordinatori regionali di Forza Italia (Claudio Fazzone) e Lega (Francesco Zicchieri) con il capogruppo sorano del Carroccio Luca Di Stefano ed il commissario forzista Vittorio Di Carlo.

La rappresaglia per Terracina

Nicola Procaccini, Francesco Zicchieri, Claudio Fazzone

Solo dopo quell’incontro di Fondi è scattato il deciso passo in avanti compiuto nelle ore scorse a Sora da Fratelli d’Italia: l’incontro fra il senatore Massimo Ruspandini con il sindaco Roberto De Donatis. Un incontro che ha ribadito il patto per portare avanti la consiliatura. Ed a tenere la porta aperta ad un De Donatis bis se ci sarà accordo con gli altri allesati. (leggi qui De Donatis e FdI: c’è il patto di fine mandato. E forse anche l’accordo per il bis).

Prende così sempre più sostanza la frase pronunciata dal capogruppo cittadino della Lega Luca Di Stefano durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. L’aveva detta quando Massimiliano Bruni (FdI) lo aveva provocato domandandogli a nome di quale Lega parlasse, dal momento che sul Carroccio stavano salendo gli uomini di Pasquale Ciacciarelli (provenienti da Forza Italia) favorevoli ad un De Donatis bis. Luca Di Stefano aveva risposto: “Il capogruppo consiliare e il coordinatore cittadino della Lega sono io. Il resto è gossip”. (leggi qui FdI, ritorno di fiamma con De Donatis che scatena i dissidi interni della Lega).

Ora è chiaro che lo ha potuto dire perché a Fondi i coordinatori regionali della Lega e di Forza Italia gli hanno indicato una strategia precisa. Con la quale mettere l’ala di Ciacciarelli ed Abbruzzese ai margini della Lega e del centrodestra.

E con la quale isolare allo stesso tempo Fratelli d’Italia: una rappresaglia per la posizione di chiusura assunta a Terracina dove ha preferito proseguire il dialogo con le Civiche (con cui ha governato in questi anni) piuttosto che allearsi con Fazzone e Zicchieri. (leggi qui Il dialogo è saltato: la Lega annuncia un suo candidato).

Siluro per Lino e Pasquale

Pasquale Ciacciarelli, Veronica Di Ruscio e Lino Caschera

Due bersagli quindi: uno esterno ed uno interno. Quello esterno è Fratelli d’Italia. Quello interno è l’ala dei forzisti migrata nella Lega a dicembre. Nè Francesco Zicchieri né Claudio Fazzone hanno mai dimostrato una particolare passione e trasporto politico verso Mario Abbruzzese. Il vertice di Fondi con Luca Di Stefano e Vittorio Di Carlo non è solo il varo di una strategia alternativa con cui portare al tavolo la candidatura di Di Stefano come sindaco di Sora. Ma è un semaforo rosso all’allargamento che Abbruzzese / Ciacciarelli stavano portando avanti.

Il primo a rimanere bloccato sulla linea dello stop è il consigliere comunale di maggioranza Lino Caschera con la sua componente. È uomo di Ciacciarelli in attesa di seguirlo sul Carroccio. Ma non lo fanno entrare proprio a causa del veto posto da Luca Di Stefano e da Francesca Gerardi quando era lei a coordinare il dibattito provinciale nel Partito.

La cena che preoccupa

PASQUALE CIACCIARELLI, FRANCESCO ZICCHIERI E MARIO ABBRUZZESE. ELABORAZIONE © ICHNUSAPAPERS

A far accelerare la presa di posizione chiara fatta ora dal coordinatore regionale Francesco Zicchieri, oltre alla posizione presa da FdI a Sora, è stata probabilmente anche la cena di Mario Abbruzzese a Cassino nei giorni scorsi. (leggi qui La cena segreta per il ritorno di Abbruzzese: a settembre nella Lega).

Una cena on esponenti di peso del Partito che si era tenuta la stessa sera in cui si è svolto il Consiglio di Sora. Vi avevano preso parte fra gli altri anche il consigliere Lino Caschera, l’assessore Veronica Di Ruscio e l’esponente del direttivo cittadino Filippo Porretta. Poi ad adjuvandum c’è stata anche una recente intervista dello stesso Abruzzese in cui fra l’altro, tesseva le lodi del sindaco di Sora Roberto De Donatis.

Così è arrivata la decisione di rompere gli indugi. Mercoledì pomeriggio (29 luglio 2020) è stato diramato il comunicato stampa a firma del Direttivo Lega Sora che conferma quanto già era palpabile.

«Nei prossimi giorni a Sora insieme al direttivo della Lega Sora saranno  presenti l’onorevole nonché coordinatore regionale del Lazio Francesco Zicchieri, insieme all’onorevole Francesca Gerardi. Pronti a toccare con mano la realtà cittadina della nostra comunità. Un passaggio fondamentale per gettare le basi ad un progetto futuro. Abbiamo intenzione di costruire una squadra di uomini e donne alternativi all’attuale maggioranza di governo».

Alternativa al ‘governo camaleonte’

Francesca Gerardi e Francesco Zicchieri con Gianfraco Rufa

E ancora: «Un progetto che vuole abbracciare e intercettare realtà politiche che si riconoscono nei valori del Centrodestra. Inoltre realtà civiche che, come noi, non hanno condiviso e continuano a non condividere il percorso di questa amministrazione camaleontica».

Già a questo punto è chiaro il no ad un De Donatis bis. Altrettanto chiara è la chiusura a Lino Caschera (che invece sostiene il sindaco). Soprattutto è chiara la chiusura a Pasquale Ciacciarelli.

L’altro segnale politico sta nel capoverso successivo. «Un percorso che insieme al gruppo di Forza Italia in opposizione ci ha contraddistinto sempre per serietà e coerenza nei confronti dei cittadini e che auspichiamo possa diventare un contenitore di idee e programmi da stilare insieme a tante altre forze civiche, giovani e donne fondamentali per la rinascita di questa città».

È la sconfessione della linea portata avanti dal vice coordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini, che invece aveva costruito una nuova piattaforma civica a sostegno del sindaco uscente, basandola sulle forze di centrodestra che lo hanno sostenuto in questi quattro anni.

Centrodestra senza Fratelli d’Italia

Ruspandini con il capogruppo FdI a Sora

Messaggi chiari quelli lanciati dal direttivo. Si lavora ad un progetto di Centrodestra aperto alle realtà civiche. E senza Fratelli d’Italia.

Il pretesto è che FdI è stato in amministrazione con De Donatis in questi anni. Al pari dei forzisti di Caschera, Mosticone, Mariano Taglialatela e tutti gli altri di Forza Italia tranne Serena Petricca.

Proprio per questo Gianluca Quadrini non molla la presa. Martedì verso l’ora di pranzo è stato visto in Comune a Sora. Ha parlato prima con il sindaco, nel suo ufficio di Gabinetto, in presenza di Caschera. Poi in un’altra stanza ha parlato ancora con lui.

«E’ venuto a fare gli auguri di buon compleanno a Caschera che martedì ha compiuto 40 anni». Questa la versione ufficiale. Sicuramente quello è stato uno dei motivi. Ma la sua presenza in città all’indomani di quella del senatore Ruspandini va letta come un chiaro segnale. Cioè un voler marcare il territorio ed un progetto al quale sta lavorando da oltre un anno.

Non vuole che sia solo FdI a mettere il sigillo sull’operazione De Donatis bis.

Di Carlo canta vittoria

Il commissario FI di Sora Vittorio Di Carlo ed il sub commissario provinciale Rossella Chiusaroli

La presa di posizione fatta dalla Lega è stata seguita dalla dichiarazione dell’altro contraente presente all’incontro di Fondi: il commissario cittadino di Forza Italia Vittorio Di Carlo. «Era quello che volevamo».

Lo ha detto martedì sera in piazza Santa Restituta. Ed i consiglieri civici pronti ad entrare in Forza Italia se appoggerà il De Donatis bis? Anche per loro nei giorni scorsi è stato acceso il semaforo rosso. Di Carlo ora assicura che «Arriveranno presto delle certezze» .

Lasciando intendere che l’obiettivo è «aggregare anche tutti gli scontenti di FdI. Persone che non si riconoscono nelle scelte fatte dagli amministratori del Partito». E non ha escluso un eventuale futuro accordo anche con loro «purché i consiglieri comunali uscenti restino in panchina».  

De Donatis ha raggiunto il target

Roberto De Donatis

Che a sostenere il sindaco siano tutti i Partiti di centrodestra oppure solo Fratelli d’Italia a questo punto cambia poco. Il primo cittadino uscente ha comunque raggiunto il suo obiettivo. Interrompere quel progetto unitario che lo avrebbe portato a fare una campagna elettorale ritrovandosi contro Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. (leggi qui De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra).

La mossa sfociata lunedì sera nell’accordo di fine mandato con FdI, a cui andrà la delega all’Urbanistica, gli ha assicurato il sostegno politico ed elettorale della gran parte della sua attuale squadra di governo.

Anzi corrono voci secondo cui ora anche il suo obiettivo si sarebbe spostato. Bruno Caldaroni, suo uomo fidato che da qualche giorno è anche consigliere comunale al posto di Natalino Coletta diventato assessore. Nelle scorse settimane veniva dato come pronto a entrare in Forza Italia, ora sarebbe invece vicino a Fratelli d’Italia. Una mossa del sindaco per rafforzare il suo peso nel Partito di Giorgia Meloni e così evitare brutte sorprese?   

Porretta coordinatore per ricucire gli strappi?

L’arrivo di Zicchieri e Gerardi a Sora per definire i contorni di un progetto ormai delineato non sarebbe l’unica novità. Nei prossimi giorni si discuterà anche del riassetto del direttivo. Messi all’angolo Caschera e Ciacciarelli (almeno per il momento) ora si punta a ricucire.

Luca Di Stefano non sarà più il coordinatore cittadino. Per la carica comunale più alta della lega sarebbero ora in lizza Gianni Iacobelli e Filippo Porretta. Quest’ultimo definito il picconatore della Lega, il trait d’union fra Di Stefano e Caschera durante le settimane in cui si era tentato di intavolare una trattativa.

Non è escluso che potrebbe spuntarla Porretta. Ma per quale motivo? E’ presto detto. Il ruolo di coordinatore a Porretta significherebbe scrivere la parola fine. A cosa? A quel progetto di larghe intese per una eventuale convivenza nel Partito fra il consigliere Di Stefano all’opposizione e il consigliere Caschera più eventuali altri in maggioranza. In poche parole: fine degli equivoci.

Lo strano ruolo di Luca

Luca Di Stefano

Luca Di Stefano è il capogruppo consiliare della Lega. E’ l’uomo che ha ricostruito e strutturato il Partito dopo la precedente gestione. Soprattutto è l’uomo che ha a disposizione un gruppo e tanti voti su cui contare.

Perché dunque rimuoverlo dal suo incarico di coordinatore? Si tratta di una bocciatura del suo operato? Affatto. Anzi. La scelta potrebbe andare in tutt’altra direzione. Lasciargli le mani libere per potersela giocare nel ruolo di candidato sindaco. Che in un progetto definito di Centrodestra, contrapposto all’uscente De Donatis sostenuto da FdI e parte del Pd, potrebbe dargli ottime chance nella partita.

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