A Sora salta tutto. La lettera della Lega: “Con Ruggeri si perde”

Una lettera a Durigon per dire che il progetto del centrodestra con Ruggeri candidato sindaco di Sora è perdente. È un problema di 'capacità comunicativa': non buca, non coinvolge. E lo pongono la Lega e Coraggio Italia. Ma Fratelli d’Italia, Forza Italia e Polo civico restano fermi sul nome dell’oculista. Rispunta il progetto alternativo con La Rocca

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Una lettera inviata ai vertici provinciali del Partito. Poche righe con cui la Lega di Sora esprime forti perplessità sul progetto del centrodestra. Anzi sul candidato sindaco Giuseppe Ruggeri, accusato di avere limiti di comunicazione. “Così si va a sconfitta sicura” è il concetto più ricorrente. Poi la telefonata del coordinatore regionale Claudio Durigon a Caschera. Parola d’ordine: “rimanere nel centrodestra”. E la replica: “Claudio ti sto annunciando una sconfitta. Venite qui a vedere così crederete”.

Nel frattempo, si continua a parlare di un altro progetto. Lo stesso che Alessioporcu.it aveva annunciato nei giorni scorsi e che non era mai stato ritirato. Alternativo a quello con Ruggeri candidato sindaco. E sempre nel solco del centrodestra. (leggi qui Ruggeri messo all’angolo dai suoi. L’altro fronte punta su La Rocca e qui Il centrodestra sbatte i pugni. E salva la candidatura di Ruggeri)

PROBLEMI DI COMUNICAZIONE

Lino Caschera e Giuseppe Ruggeri

Nei giorni scorsi a finire nel mirino erano state le ferie che il candidato sindaco del centrodestra a Sora Giuseppe Ruggeri si era concesso subito dopo l’ufficializzazione dell’accordo attorno al suo nome.

Poi c’era stata la mancata partecipazione dello stesso Ruggeri al primo dibattito fra candidati a sindaco organizzato da Sora24, che si era tenuto proprio mentre l’esponente di Fratelli d’Italia era al mare. Un’assenza ritenuta grave al punto da suscitare l’abbandono della consigliera uscente Floriana De Donatis (leggi qui Doccia fredda per il centrodestra: Floriana torna da Luca).

C’era stato poi un altro faccia a faccia, fra candidati e sempre su Sora24. A cui questa volta Ruggeri ha partecipato: suscitando però malcontento anche fra esponenti del suo stesso Partito, per il modo in cui la cosa è stata gestita.

A questo punto Lega e Coraggio Italia sono tornati a sollevare un problema già molte volte evidenziato: la comunicazione. Se ne doveva discutere in una riunione.

RIUNIONI BOICOTTATE

Giuseppe Ruggeri

Era stata convocata per martedì mattina alle 11 nella sede di Fratelli d’Italia presso il centro Marco Polo, serviva per parlare prima di comunicazione e infine fare il punto sulla situazione. Avrebbero dovuto esserci tutti i Partiti del centrodestra e le civiche. In realtà la Lega e Coraggio Italia non si sono presentati.

Immediatamente è circolata la notizia che i due Partiti erano usciti dal progetto del centrodestra e che l’assenza a quella riunione ne era il chiaro segnale.

In realtà, si scopre ora che era una ritorsione. E il perché è presto detto. Prima di martedì, di riunioni ne erano state convocate ben altre due per affrontare di petto il problema della comunicazione. Erano state fissate una per sabato 14 agosto e l’altra per il giorno seguente, Ferragosto. Non si sono presentati né Forza Italia né Fratelli d’Italia. Ma soprattutto era assente il candidato sindaco. Ovviamente i presenti non l’hanno presa bene, soprattutto alla luce del fatto che a loro dire, era già tanto tempo che sollevavano alcune questioni che mai gli alleati si erano degnati di affrontare. E che, Lega e Coraggio Italia non hanno ovviamente potuto discutere da soli.

A quel punto, Lega e Coraggio Italia sono ad un passo dalla rottura. Solo una telefonata di Claudio Durigon al consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, poi una di Ciacciarelli al suo generale schierato su Sora Lino Caschera, congelano la situazione. (Leggi qui Il centrodestra sbatte i pugni. E salva la candidatura di Ruggeri).

CLAUDIO CHIAMA LINO

Claudio Durigon e Lino Caschera

Trascorrono pochi giorni. Ma la musica all’interno dell’alleanza non cambia. Al punto che la Lega di Sora decide di chiamare ogni livello del Partito alle sue responsabilità: va oltre le telefonate e mette tutto nero su bianco.

Una missiva riservatissima viene indirizzata ai vertici della Lega. Il gruppo dirigente di Sora si è riunito lunedì scorso e l’ha buttata giù dopo due tentativi (riunioni) di dialogo andati a vuoto con gli altri alleati. Una lettera il cui contenuto è e resta riservatissimo ma anche politicamente pesante, se è vero che ha avuto come reazione una nuova telefonata del coordinatore regionale del Partito Claudio Durigon. Lo stesso che nelle scorse settimane era venuto a tagliare il nastro della nuova sede. Ma soprattutto a dire che a Sora alle prossime amministrative il centrodestra deve andare unito (leggi qui Svolta di Durigon: a Sora candidato unico).

Ma cosa c’era scritto in quella lettera, al punto da costringere Durigon a chiamare Caschera? La Lega Sora ha esternato tutte le perplessità sulla candidatura di Giuseppe Ruggeri anche alla luce degli ultimi accadimenti. E ci avrebbero scritto anche dell’onorevole Francesco Zicchieri che ha messo dei like sotto i post dell’altro candidato sindaco Luca Di Stefano.

Poi, la telefonata. Durigon chiede a Caschera di tenere fede all’impegno e Lino che gli dice: “Claudio, ti sto annunciando una sconfitta sicura, se non volete credere a me venite a vedere la situazione.

FERMO AD ASPETTARE

Lino Caschera, Massimiliano Bruni, Vittorio Di Carlo

Lino Caschera conferma le voci che danno la Lega fuori dal progetto del centrodestra? “Noi non abbiamo problemi con il centrodestra. Siamo fermi ad aspettare che la coalizione si renda conto del problema che c’è. Aspettiamo che tolga la testa sotto la sabbia e guardi avanti per il bene dei cittadini di Sora”.

Poche parole e molte conferme. Non è una questione di coalizione ma di metodo. L’obiettivo è chiaro: cambiare il candidato sindaco perché quello che c’è non va bene. E la questione non è nemmeno chi sia a fare un altro nome. Alla Lega va bene che sia lo stesso Partito dei Fratelli d’Italia a farlo.

LA LEGA STA NEL CENTRODESTRA

Dopo quanto accaduto martedì mattina Forza Italia e Fratelli d’Italia vogliono vederci chiaro. Hanno fissato un altro incontro martedì pomeriggio ma il chiarimento dovrà esserci a livello provinciale. Volevano sapere se la strategia d’uscita è di Lino Caschera o della Lega. Fa differenza? Molto: se è un’iniziativa di Caschera la Lega potrebbe decidere di disconoscere la sua linea e schierare una lista con il simbolo del carroccio; se è un’iniziativa della Lega invece scatteranno le conseguenze su scala provinciale.

Per fugare il dubbio sono bastate un paio di telefonate: indiscrezioni dicono che la Lega ha confermato di stare nel centrodestra e di sostenere Ruggeri. Ora Forza Italia, Fratelli d’Italia e Polo Civico attendono di capire cosa accade, chi esce dalla Lega e chi resta. Insomma, urge capire quali sono le forze in campo. Perché è chiaro a tutti che i voti non li portano i simboli ma gli uomini. In questo caso Lino Caschera e la sua squadra.

Eppure, quel che resta del centrodestra conta di arrivare comunque al ballottaggio. Perché “stanno per arrivare forze fresche” si lascia sfuggire qualcuno. Ma soprattutto “molto dipenderà da quanta influenza politica abbia Durigon su Pasquale Ciacciarelli”. E comunque “è la Lega che dovrà fare chiarezza al suo interno”. Al centrodestra restano sicuramente (finora) Forza Italia, Fratelli d’Italia, Polo Civico, e la civica del candidato sindaco. Con le nuove forze in arrivo contano di essere ancora della partita. E contano “sulla figura di Ruggeri che passa bene fra la gente”.

CORAGGIO ITALIA TIFA PER LA ROCCA

Alberto La Rocca (Foto: IchnusaPapers)

Ci sono dei malumori interni” dice chiaramente Gianni Iacobelli di Coraggio Italia, l’altro Partito che martedì mattina non si è presentato alla riunione dopo essere rimasto ad aspettare sabato e domenica scorsi quando alla riunione invece ci era andato e a non presentarsi erano stati Forza Italia, Fratelli d’Italia e il candidato sindaco.

Oggi i fatti ci danno ragione, sono esplose delle questioni che avevamo posto da tempo. Nel momento in cui ci accorgiamo di dover condividere cose che non ci vanno bene facciamo un passo indietro perché siamo liberi da lacci e lacciuoli. Siamo del parere che le cose di Sora le debbono decidere i sorani”.

Ma insomma, sono fuori dal progetto di centrodestra sì o no? “C’è una discussione in atto. Si vedrà. Noi siamo l’anima critica, una critica che qualcuno avrebbe dovuto raccogliere prima. Il problema è rappresentato dalla reciprocità, dalla condivisione di un progetto, dal rispetto. Dal leader dovrebbe venire la spinta che non arriva”.

Non è un segreto il suo rapporto con il cavalier Alberto La Rocca. E questo induce alcuni a pensare che anche stia lavorando per una sua candidatura a sindaco. “Se qualcuno mi chiama e mi dice che il candidato è Alberto io ci sto. Altrimenti siamo nel centrodestra. Ad Alberto mi lega un rapporto di lavoro e di grande amicizia. Non ha bisogno di presentazioni e di certo rovinerebbe i piani di molti altri candidati. È una figura rassicurante per i cittadini perché oggi un vero leader non esiste. Sono tutte persone prese e messe lì con dietro un santo protettore”. (leggi qui Ruggeri messo all’angolo dai suoi. L’altro fronte punta su La Rocca)…

E poi un grosso limite: “Si fa campagna elettorale sulla ordinaria amministrazione. Mancano un progetto e una visione della città a medio e lungo termine. Ecco perché per scegliere un candidato sindaco è necessario vedere chi ha una storia e chi no”.  

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