A Sora si gioca a nascondino. Il sindaco prova a fare tana

“Tana libera tutti”. Con un messaggio sul gruppo WhatsApp degli amministratori il sindaco di Sora promette di stanare chi trama alle sue spalle per non ricandidarlo. La risposta arriva doppia: il tavolo di centrodestra e la delega offerta a Fratelli d’Italia rispedita al mittente.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Tana libera tutti”. Il sindaco di Sora Roberto De Donatis non ha dubbi: la sua maggioranza gioca a nascondino. E lui accetta il gioco. Provando a fare tana a tutti: con un messaggio di tre parole digitato sul gruppo WhatsApp degli amministratori. Lo ha scritto appena finito di leggere l’articolo su Alessioporcu.it. in cui si dà conto della cena con cui la sua maggioranza mette in dubbio la possibilità di ricandidarlo per un bis. (leggi qui Una cena da Baratta per giocare al “tromba-sindaco”).

Una semplice frase. Che però spiega tante cose: “Tana libera tutti”. Spiegano ancora di più le risposte a quella sua provocazione. Nessuna. Nessun commento. Da parte di alcun amministratore. Per lo meno non nel gruppo. Non in via ufficiale. Non sono però mancate fatte in maniera riservata.

Il commento del sindaco a quei silenzi che di fatto confermano l’analisi dell’articolo? “Li stano tutti”.

Il piano per il centrodestra unito

Rossella Chiusaroli con il senatore Fazzone

In quella cena è stato chiaro il progetto per arrivare ad un centrodestra unito che per ora esclude una sua ricandidatura a sindaco alle Comunali Sora 2021.

Il piano va avanti spedito. Su due fronti ben precisi.

Il primo: il tavolo di centrodestra auspicato da Massimiliano Bruni e Pasquale Ciacciarelli durante la non stop elettorale di Teleuniverso. Si terrà entro una decina di giorni. A Sora. Lo convocherà la sub commissaria di Forza Italia Rossella Chiusaroli. (leggi qui Caos Lega: tessera a Caschera. Mezza al governo, mezza in minoranza)

Il secondo: Fratelli d’Italia prende le distanze dal sindaco. Il direttivo decide di non accettare la delega all’Urbanistica che Roberto De Donatis aveva offerto qualche settimana fa. Delega che sarebbe dovuta andare a Massimiliano Bruni. (leggi qui De Donatis e FdI: c’è il patto di fine mandato. E forse anche l’accordo per il bis)

Proprio a Bruni, a metà maggio il sindaco aveva tolto la delega ai Lavori Pubblici. Lo aveva fatto dopo avere scoperto la manovra con cui il leader locale di Fratelli d’Italia stava tentando di costruire un blocco unito di centrodestra, alternativo alla maggioranza civica che oggi è al governo di Sora. (leggi qui Terremoto in municipio a Sora: ritirate le deleghe a Bruni).

Poi era tornato il sereno. Quando era stato chiarito al sindaco che quel progetto poteva essere la sua salvezza: gli era stato spiegato che non puntava a sostituirlo ma a creare una piattaforma più ampia e politicizzata. Della quale Roberto De Donatis potrà far parte. E avere la sua chance per una candidatura bis. Ma soltanto se si tessererà a uno dei Partiti del centrodestra. A meno che lo stesso tavolo in programma non decida diversamente. (Leggi qui Il patto segreto di Ponte Melfa rimette in sella De Donatis).

Messaggio sibillino. Ma non troppo…

ROBERTO DE DONATIS E FAUSTO BARATTA

Tana libera tutti”. Tre parole. Nulla di più. Scritte nel gruppo WhatsApp degli amministratori. Non è la prima volta che il sindaco Roberto De Donatis usa il gruppo per inviare messaggi politici alla sua risicata maggioranza. Lo aveva già fatto nel 2019. Quando gli erano mancati i numeri per riaprire subito la Farmacia Comunale. (leggi qui Ultimatum su WhatsApp: “Prima firmate il patto e poi facciamo i conti” e qui La Farmacia passa alla Ambiente ma da febbraio).

Lo ha fatto di nuovo sabato mattina. Poche ore prima, nella serata di venerdì, Alessioporcu.it aveva dato conto di una cena avvenuta in casa del vicesindaco Fausto Baratta. In cui gli è stato fatto capire che non può essere ricandidato (leggi qui Una cena da Baratta per giocare al “tromba-sindaco”).

Poi le dichiarazioni di Lino Caschera, il consigliere delegato alla manutenzione iscritto alla Lega. Che spiega: «E’ un bravo sindaco ma il candidato del centrodestra lo sceglie la coalizione». (leggi qui Caos Lega: tessera a Caschera. Mezza al governo, mezza in minoranza).

A quel punto, le frasi ascoltate a casa Baratta la sera precedente hanno assunto una forma più delineata, politicamente chiara. Lo stesso fatto che i contenuti della cena siano filtrati è un segnale. Significa che la decisione è presa.

Qualcuno spera siano dimissioni…

Roberto De Donatis

Nessuna reazione ufficiale. Battute ed allusioni, molte. Del tipo: “Ma il sindaco si è messo a giocare a nascondino”? Oppure: Che significa? Si dimette?. Nulla di tutto ciò.

In realtà De Donatis vuole dire ai suoi consiglieri che scoprirà tutti i loro giochi politici. Uno ad uno. Poi la conferma di quanto più volte sostenuto da Alessioporcu.it. Vuole andare avanti senza bandiere di Partito. Come fece nel 2016 con la Piattaforma civica che convinse allora Forza Italia e Fratelli d’Italia ad ammainare i rispettivi simboli ed a correre con due liste civiche. Anche se i nomi erano già tutto un programma: Forza Civica e Alleanza per Sora.

Un’operazione che rese possibile l’appoggio di ampi pezzi del centrosinistra. (leggi qui De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra).

La strategia di De Donatis

Massimiliano Bruni (FdI) e Lino Caschera (Lega)

Qual è la strategia del sindaco? Non si farà né da parte né di lato. Aspetterà. Confida nella spaccatura di Lega e Forza Italia. Partiti che ufficialmente sono in opposizione con i capigruppo consiliari Luca Di Stefano e Serena Petricca. Ma che da qualche settimana sono anche in maggioranza con i consiglieri Floriana De Donatis e Lino Caschera che si sono tesserati. (leggi qui. Caos Lega: tessera a Caschera. Mezza al governo, mezza in minoranza).

Il ragionamento politico di Roberto De Donatis non fa una grinza. A differenza di tutto il chiacchiericcio di questi mesi, il sindaco sta osservando con tutt’altro binocolo gli spostamenti in atto. Non con le lenti della politica partitica. Ma con le lenti concrete dei pacchetti di voti.

Cosa significa? Che è sbagliato ragionare in termini come Forza Italia e Lega. Perché nella realtà, oggi Forza Italia significa il consigliere Serena Petricca ed il commissario Vittorio Di Carlo su un fronte; Floriana De Donatis sull’altro. Allo stesso modo, Lega oggi significa Luca Di Stefano da un lato e Lino Caschera dall’altro. Tanto vale anche per il Pd: diviso in almeno due sensibilità.

Dal suo punto di vista, assolutamente logico, chi oggi si presenta ai tavoli portando le bandiere sta facendo un calcolo sbagliato: perché le elezioni si vincono con i voti. Ed i voti sono sparpagliati e non stanno tutti sotto la stessa bandiera. Il resto è fuffa. (Leggi qui Uragano Quadrini: “Conta solo prendere voti, il resto è fuffa”).

Il tavolo lo convoca Chiusaroli    

Rossella Chiusaroli

La partita se la vorrebbe giocare la settimana prossima, Roberto De Donatis, al massimo fra dieci giorni. Quando si riunirà il tavolo del centrodestra a Sora.

Per arrivarci pronto ha convocato una riunione ristretta per lunedì. Camuffata da riunione preparatoria al Consiglio comunale. In realtà ci saranno molti contenuti politici in chiave elettorale.

A convocare il tavolo del centrodestra ci penserà la sub commissaria Forza Italia per il sud della provincia di Frosinone Rossella Chiusaroli. Giusto il tempo di organizzarsi. Sono stati già avvisati il commissario Lega Pasquale Ciacciarelli e il leader FdI Massimiliano Bruni. I tre si sono anche confrontati e hanno lo stesso obiettivo: il centrodestra unito.

Unito, va bene. Ma su quale nome? Perché una cosa è stata chiara durante la No Stop su Teleuniverso durante lo spoglio di martedì scorso. E cioè: non viene prima l’unità del centrodestra, viene prima il nome del candidato sindaco e lì attorno si costruisce l’alleanza.

Proprio per questo, qualcuno ha fatto notare a Roberto De Donatis che se non si tessera a un Partito di centrodestra non si canta messa. Lui aspetta. Li lascia andare all’autoscontro. Pronto a rimettere insieme i pezzi. Come ha fatto quattro anni e mezzo fa.

I possibili partecipanti

Lino Caschera, Luca Di Stefano, Pasquale Ciacciarelli

Al tavolo del centrodestra verranno chiamati anche i coordinatori cittadini. Poi un consigliere comunale di riferimento per ogni Partito ed i dirigenti provinciali.

Quindi per Forza Italia dovrebbero esserci Vittorio Di Carlo e Serena Petricca. Per FdI Massimiliano Contucci e il consigliere indicato dal Partito, che potrebbe essere lo stesso Bruni. Mentre per la Lega c’è ancora l’incognita, visto che Francesco Zicchieri nei mesi scorsi aveva azzerato il direttivo. A questo punto c’è da capire se ci sarà soltanto Luca Di Stefano, capogruppo consiliare e già coordinatore, oppure anche Lino Caschera. Non è escluso che possano esserci entrambi. Vista la volontà già percepita di voler tutti arrivare a una soluzione unitaria.

Delega all’Urbanistica, no grazie

Intanto c’è da registrare la posizione assunta da Fratelli d’Italia. Il direttivo si è riunito venerdì sera. Quasi al completo. Gli assenti hanno provveduto a delegare altri. La decisione è stata presa. Fratelli d’Italia non prenderà la delega all’Urbanistica che il sindaco De Donatis aveva messo a disposizione.

Il Partito ha ringraziato il sindaco e ribadito «l’impegno a portare a termine il programma amministrativo». Una decisione motivata dal fatto che «non ci sarebbe il tempo necessario. Tempo per intraprendere iniziative di carattere amministrativo inerenti la delega stessa. Visto che è materia complessa e richiede tempi lunghi di programmazione». Questa la motivazione ufficiale.

Il significato politico è un altro: quella delega sarebbe solo un pennacchio, un modo per coinvolgere FdI nell’amministrazione. E legarla al sindaco. Invece Fratelli d’Italia ha riaperto le trattative per il centrodestra unito. E vuole prendere le distanze da De Donatis e non invece rafforzare la presenza nell’Esecutivo. In sostanza il partito ha scaricato il sindaco.

Secondo i più attenti osservatori i fratelli di Sora starebbero solo aspettando il casus belli per dar fuoco alle polveri e far saltare il banco.

I Fratelli pronti a correre soli

Il sindaco di Ceccano Roberto Caligiore

Cosa porta a questa lettura? E’ presto detto. L’ulteriore decisione presa dal direttivo venerdì sera. Riguarda la candidatura a sindaco.

Ferma restando la solita dicitura di rito “non si esclude alcuna possibilità”, utilizzata per non scontentare nessuno. Ma sostanzialmente la linea tracciata è un’altra. E’ emersa chiaramente dalla riunione. Non si esclude di andare da soli con un progetto identitario forte. Questo se non c’è un candidato unitario che rappresenti tutti e garantisca basi solide nell’interesse generale.

Che tradotto dal politichese ricorda tanto il piano messo in atto a Ceccano. Piano che ha permesso a Roberto Caligiore di essere rieletto al primo turno. E nella peggiore delle ipotesi si decide al ballottaggio. Dopo aver sancito nero su bianco il peso elettorale del Partito a Sora.

È la linea che era stata ipotizzata circa un anno fa, nel corso di una cena a Ceccano con il senatore Massimo Ruspandini. E nella quale era stato ipotizzato anche il nome di Marco Mollicone come possibile candidato. Se il nome sia ancora disponibile non si sa; che il progetto lo sia, è stato detto con chiarezza l’altra sera. (Leggi qui Divisi alle urne: la Lega ha il candidato. Fratelli d’Italia pure).

Per il sindaco in carica la strada per la ricandidatura con questa coalizione, ferme restando le attuali condizioni, si fa molto in salita.       

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