Abbruzzese e Scalia, prossima fermata il referendum

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Mario Abbruzzese non vuole fermarsi e adesso va alla carica con i comitati per il no al referendum. Lo fa nell’ambito dell’unità del centrodestra, insieme a Fratelli d’Italia di Antonio Salvati e di Noi con Salvini di Umberto Fusco. Lo fa per tenere sotto pressione un Partito Democratico travolto dalla sconfitta di Cassino e da un dibattito velenoso che va avanti.

Se dovessero vincere i no al referendum, sarebbe la fine del Governo di Matteo Renzi. Forza Italia non pensa alle elezioni anticipate ma a tornare centrale nella scena politica. L’obiettivo è un Gabinetto di unità nazionale, nel quale provare a ricostruire un rapporto con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e con Ala di Denis Verdini.


Per Abbruzzese invece la partita è diversa: dopo i successi alle provinciali e alle comunali, una percentuale di no alta in provincia di Frosinone gli consentirebbe di intestarsi anche questo risultato.

A quel punto potrebbe ottenere il coordinamento regionale (Claudio Fazzone è in caduta libera dopo le batoste in terra pontina) e da quella postazione decidere il da farsi. Su tutte le candidature, politiche e regionali.


Intanto darebbe carta bianca al sindaco Nicola Ottaviani per le comunali di Frosinone.


Nel Partito Democratico il senatore Francesco Scalia ha capito che bisogna smetterla di litigare, altrimenti tra qualche mese sarà troppo tardi.

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