Nasce la nuova Acea, Cocozza al timone insieme a Palmigiani

Il Consiglio d'Amministrazione ha indicato i nuovi vertici che gestiranno l'acqua in provincia di Frosinone. Arriva il manager che fino ad oggi è stato responsabile delle reti a Roma e provincia. Sarà amministratore delegato. Con lui il presidente annunciato: Palmigiani di Castelliri

Una carriera tutta nel sistema idrico. Una storia tutta dentro Acea. A Roma e provincia: la linea del fronte. L’ingegner Roberto Cocozza è il nuovo amministratore delegato catapultato a Frosinone per governare la gestione dell’acqua per 91 Comuni e mezzo milione di abitanti. Trionfare o morire: non ci sono alternative. In Ciociaria si sono giocati i destini di top manager di spessore internazionale, gente come Ranieri Mamalchi, felpato diplomatico capace di sbattere il pugno di ferro all’occorrenza; l’uomo che aveva fatto da insuperabile bastione ai processi politici che tentavano di assediare Gianni Alemanno quando era sindaco di Roma e ministro dell’Agricoltura. O Stefano Magini, il suo più fidato collaboratore: esiliato a Roma richiamato come Cincinnato quando i sindaci si erano stancati del suo successore ed avevano innescato la procedura di rescissione del contratto; capace di costruire la pace tra Comuni e gestore. E poi messo da parte.

Roberto Cocozza è stato designato Ad di Acea Ato 5 dal Consiglio d’Amministrazione. Ai lavori ha partecipato l’Ad di Acea Stefano Donnarumma: un chiaro segnale di quanto sia strategico Frosinone nello scacchiere regionale.

È un manager in carriera: 45 anni, sposato, vive a Fregene. Si è laureato a La Sapienza nel 1999. L‘ingegner Cocozza è entrato in Acea nel 2003 per coordinare le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete e delle utenze idriche dell’area Nord del Comune di Roma. E allo stesso tempo della gestione del servizio idrico nei Comuni di Monterotondo, Mentana e Fontenuova.

In seguito entra nel gruppo lavoro Contatori Idrici e Telettura. Poi alla Pianificazione delle attività. In seguito diventa Responsabile Task Force ricerca perdite. Poi la svolta: Responsabile Rete Idrica Area EST con la responsabilità delle attività di pronto intervento e manutenzione ordinaria e straordinaria sulla rete e sulle utenze idriche della parte EST del Comune e della Provincia di Roma. Nello stesso tempo era responsabile della gestione del servizio idrico e dei relativi impianti per 22 Comuni della Provincia Est di Roma tra i quali Tivoli, Guidonia Montecelio e Subiaco.

Le posizioni di vertice arrivano ad ottobre 2016: Responsabile Reti di Acea Ato 2 significa la responsabilità della gestione e manutenzione degli asset per la distribuzione di acqua potabile, raccolta dei liquami fognari, contatori. Dopo un anno passa a capo della gestione e manutenzione degli impianti e delle reti idriche nei Comuni dell’ATO2. Ora è il momento della gestione totale di un’azienda del gruppo: Acea Ato 5.

La decisione di affidare Ato5 all’ingegner Cocozza indica una volontà precisa di Acea: mettere mano all’infrastruttura idrica. Cioè a quello che finora è stato l’anello debole della catena. Al suo arrivo Acea si è trovata ad ereditare un colabrodo: la rete idrica dei consorzi che gestivano l’acqua in Ciociaria era vecchia, obsoleta, sottodimensionata. Le tubature scoppiavano perché progettate per servire molti meno abitanti: un po’ i sindaci, un po’ le sanatorie, hanno autorizzato centinaia di rubinetti in più su ogni condotta e l’unico modo per far arrivare l’acqua era quello di aumentare la pressione. Con la conseguenza di arrivare allo scoppio.

In questi anni è stato avviato un grande piano di ammodernamento. L’invio di un ingegnere specializzato nelle reti lascia intendere che potrebbe esserci un intervento ancora più ampio e radicale.

Al suo fianco opererà un presidente che conosce il territorio, con la mission di gestore i rapporti coi sindaci. È l’esperto capo delle risorse umane Pierluigi Palmigiani, originario di Castelliri. (leggi qui Magini si dimette da Acea: al suo posto arriva Palmigiani). Solo le prossime settimane diranno se la rotta di Acea proseguirà nel solco della pacificazione costruita da Stefano Magini. O se ci sarà un cambio di profilo.

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