Acea: «Se ci votate contro vi facciamo un culo così»

La diffida arriva via posta elettronica certificata. La spedisce lo studio legale ‘N & N – Numeri e Norme con sede in piazza Buenos Aires a Roma. Ha scritto a tutti i sindaci serviti da Acea Ato 5 ed al presidente della Provincia Antonio Pompeo. Al termine di quattro pagine, l’avvocato Pasquale Cristiano, in nome e per conto della multiutility romana, li avverte che se nelle prossime ore votano la risoluzione del contratto, lui procederà con «l’assunzione di tutte le più opportune iniziative – in tutte le opportuni sedi giudiziarie (amministrativa, civile, penale e contabile) – finalizzate alla tutela dei propri interessi». In pratica, la traduzione è: se ci votate contro vi facciamo un culo così in tutte le sedi giudiziarie.

Con chi ce l’ha lo studio ‘N & N – Numeri e Norme‘ ? La diffida è «nei confronti di tutti coloro i quali avranno a vario titolo concorso all’assunzione di atti illegittimi».

Acea è pronta a sedersi la tavolo delle trattative. Lo ha detto nelle settimane scorse l’allora presidente esecutivo Paolo Saccani.  E lo confermano ora gli avvocati nella loro garbata lettera con cui avvisano i sindaci: Acea Ato5 SpA  ribadisce «la piena disponibilità a valutare, d’intesa, ogni eventuale percorso finalizzato ad una più proficua composizione di tutte le questioni controverse pendenti».

A rispondere è Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone e capofila del fronte che vuole strappare il contratto con Acea. «E’ come dire ai sindaci: se vi azzardate a difendere i diritti della collettività noi ce la prenderemo con voi personalmente. Dimenticando che siamo rappresentanti del Popolo e della comunità. Grazie al cielo però questa concezione medioevale del diritto e della rappresentanza è stata abbondantemente cancellata da un piccolo dettatino approvato nel 1948 che se non erro dovrebbe chiamarsi Costituzione della Repubblica Italiana».

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