L’amministratore: «Fuori la politica da Acqua di Fiuggi»

Approvato il bilancio di Acqua e Terme di Fiuggi. Nella relazione, l'amministratore dice «La politica deve essere messa fuori dalla società». Un segnale ai mercati.

«La politica deve essere messa fuori da Acqua & Terme di Fiuggi»: l’uomo che sta governando la Società per Azioni tuona contro gli uomini che vorrebbero metterci le mani. E contro quelli che ce le hanno messe nel passato.

Carlo Marai è l’amministratore unico di Acqua & Terme di Fiuggi e da poche ore ha approvato il bilancio consuntivo 2016. I conti sono passati al vaglio dell’assemblea con voto quasi unanime.

«ATF è sostanzialmente una società sana – ha concluso nella sua relazione Carlo Maraiche ha bisogno di una gestione sottratta alla politica».

 

IL MESSAGGIO AI MERCATI

Un attacco diretto e frontale. Che è un chiaro messaggio alla politica ma pure ai mercati. Alla Politica: per denunciarne l’incapacità. Ai mercati per dire: se governata in maniera seria la società può stare sul mercato senza problemi.

ATF non solo è una società sana ma con poco può essere rilanciata. Ha detto Marai: «è una società che ha solo bisogno di completare alcune opere fondamentali e di diversificare la propria offerta di prodotto. In questo modo anche gli asset attualmente deficitari, Terme e Golf, potranno produrre reddito. L’unica incertezza per il futuro è al momento legata all’esito di alcune vertenze legali in corso».

Altro chiaro messaggio ai mercati: investite, fate quegli aggiustamenti che servono per Terme e Golf ed il gioco è fatto.

 

I CONTI AGGIORNATI

I conti si chiudono con una perdita di esercizio pari a 8milioni e 236mila euro, al netto di ammortamenti e svalutazioni. 

Quindi va male? Tutt’altro. Perché quel segno meno all’inizio della cifra è dovuto ad una serie di revisioni contabili, all’applicazione delle nuove norme sui Bilanci, alle svalutazioni effettivamente intervenute su alcuni asset.

Pesa in particolare la nuova legislazione sugli ammortamenti del marchio: ha comportato la cancellazione di 2 milioni dai bilanci.

C’è poi la riscrittura di crediti nei confronti di Sangemini: è il precedente gestore di ATF ed è ancora in corso un contenzioso che dovrebbe chiudersi nel 2018.

Inoltre ha contribuito la svalutazione della quota di partecipazione al Fiuggi Convention and Visitor Bureau.

Rilevante anche il peso del debito nei confronti dell’azionista di maggioranza, il comune di Fiuggi: bisogna versargli i canoni non pagati negli anni precedenti «e che solo nel corso del 2017 sono stati versati con una certa regolarità» è stato specificato durante la relazione.

Il bilancio 2016 infine, è il risultato della presa in carico dei comparti Terme e Golf, che hanno richiesto una ripartenza gestionale. Il che ha inevitabilmente influito sul conto economico finale.

 

 

CHI RICAPITALIZZA?

Ora servono soldi. Bisogna procedere con la ricapitalizzazione dell’azienda, necessaria alla luce del documento economico. Le relazioni degli organismi di controllo lo hanno messo in chiaro. Ma questa è una scelta politica.

Dovrà farla chi governa la città e verrà scelto con le prossime elezioni. Per questo il punto è stato rinviato: su richiesta dell’azionista principale, ovvero il Comune di Fiuggi.

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