Addio a Benvenuto, l’altro gemello del gol della promozione in Serie C del 1966

Dopo Bruno Graziani, scomparso il 6 aprile scorso, il Frosinone piange il bomber genovese. L’attaccante ha militato in maglia giallazzurra per 3 stagioni collezionando 78 presenze e 33 reti. Ha giocato inoltre con l’Arezzo, il Catanzaro, il Genoa ed il Clodia Sottomarina. Vanta 125 gare in B dove è stato capocannoniere nel 1971 con 14 sigilli.

Alessandro Salines

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È volato in Cielo anche lui. Ha raggiunto il suo gemello del gol Bruno Graziani, scomparso il 6 aprile scorso. Giovan Battista “Mauro” Benvenuto, l’altro bomber della storica promozione del Frosinone in Serie C del 1966, è morto. Da qualche tempo era ricoverato all’ospedale di Grosseto, aveva 79 anni ed era originario di Genova ma trapiantato in Valdichiana. (Leggi qui Il Frosinone piange Bruno Graziani il “rosso volante” dell’area di rigore).

E’ stato un attaccante molto quotato tra Serie D, C e B: buona tecnica, grande fiuto del gol, fortissimo nel gioco aereo, una manna per le ali di quei tempi. “Ma giocavo molto a servizio della squadra e grazie ai miei assist le altre punte segnavano parecchio”, raccontò in un’intervista. Nel Frosinone ha giocato per 3 stagioni in Serie D dal 1963 al 1966. Ha contribuito alla rinascita del calcio in città dopo la radiazione del 1958. 

LA PROMOZIONE IN SERIE C

Benvenuto in una recente premiazione

Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, Benvenuto arriva al Frosinone nel 1963 proveniente dal Treviso. La squadra giallazzurra è appena risorta dalle ceneri grazie all’opera di Angelo Cristofari, Dante Spaziani ed Augusto Orsini che trasferiscono il titolo di Serie D del Cisterna nel capoluogo.

Il giovane attaccante genovese, pur reduce da un infortunio serio, riesce a mettersi in mostra firmando 8 reti in 23 partite. I canarini si piazzano sesti.

Nel campionato seguente Benvenuto migliora il suo bottino, realizzando 9 gol che contribuiscono al quinto posto della squadra. Ma esplode letteralmente nel torneo 1965-66: segna 16 reti in 31 gare. Il suo “gemello del gol” Graziani invece va a bersaglio 18 volte. E poi c’è anche Caputi che sigla 8 marcature. Il Frosinone, allenato da Umberto De Angelis e guidato dal presidente Roberto Stirpe (lo zio di Maurizio), è una macchina quasi perfetta e conquista la promozione in Serie C per 1 punto a spese dei rivali di sempre del Latina.

Benvenuto in estate viene ceduto all’Arezzo in Serie B. Chiude la sua parentesi nel Frosinone con 78 partite e 33 reti, lasciando un bel ricordo tra i tifosi che oggi hanno qualche anno in più.

BENVENUTO, L’AREZZO E LA SERIE B

L’altro ‘gemello’ Bruno Graziani

Nel 1966 Benvenuto approda in Serie B con il club toscano all’esordio tra i cadetti. Ma non è un’annata fortunata e retrocede in terza serie. Torna in B con il Catanzaro nel 1968-69. Poi il Genoa e di nuovo l’Arezzo. Milita con i toscani altre due stagioni: nel 1970-71 si laurea capocannoniere con 14 gol. Memorabile una sua rete in semi-rovesciata al volo contro la Ternana  il 14 aprile 1971.

L’attaccante genovese termina la carriera al Clodia Sottomarina, club con il quale vince il girone C della Serie D 1972-73 e viene promosso. In tutto colleziona 125 presenze e 30 gol in Serie B e 114 in C con 14 reti.

Appesi gli scarpini al chiodo Benvenuto inizia ad allenare: Campobasso, Montevarchi dove conquista la promozione in Serie C1, Ospitaletto e Latina. Nel 1989 torna nella sua amata Arezzo al posto di Alfredo Magni ed allena giocatori del calibro di Dell’Anno e Tovalieri. Forte il legame con Arezzo dove aveva deciso di vivere con la famiglia.

Il club amaranto gli ha dedicato un bel messaggio di cordoglio ed ha chiesto alla Lega di giocare la prossima gara col lutto al braccio.    

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