Addio a Giampiero Ventrone, il “marine” dell’Isolaliri

E’ morto a 62 anni per una leucemia fulminante il preparatore atletico napoletano che ha lavorato nel club biancorosso alla fine degli anni ’80. Dopo la parentesi in Ciociaria è iniziata una carriera ricca di successi alla Juve con Lippi e nella Nazionale campione del mondo del 2006

Alessandro Salines

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Anche i “marines” s’arrendono quando la malattia è feroce, infida e soprattutto fulminante. E così Giampiero Ventrone, rivoluzionario preparatore atletico, ex Isolaliri, da novembre scorso al Tottenham con Antonio Conte e Costantino Coratti, è stato stroncato questa mattina alle 6.45 all’ospedale Fatebenefratelli di Napoli da una leucemia mieloide acuta che lo ha sopraffatto nel giro di pochi giorni. Da ieri, secondo fonti dell’ospedale, era in rianimazione. Ventrone, 62 anni, soprannominato il “marine” per i suoi metodi duri ed il suo passato da militare, è stato tra gli artefici del ciclo vincente della Juve di Lippi.

È stato ad Isola del Liri alla fine degli anni ’80 lasciando il ricordo di un grande professionista e una persona perbene. Nell’ospedale napoletano è già stata allestita la camera ardente che rimarrà aperta fino a sabato. Domenica alle 15 i funerali nella chiesa di San Luigi Gonzaga in via Petrarca. Grande cordoglio del mondo del calcio a partire dalla Juve.

La parentesi biancorossa

Marcello Lippi e Gianpiero Ventrone

Originario di Napoli, Giampiero Ventrone ha iniziato la carriera di preparatore alla Sarnese, collaborando con il tecnico Paolo Anastasio. E proprio con l’allenatore campano è approdato ad Isola del Liri nella stagione 1987-88 nel campionato Interregionale. Poi è rimasto anche l’anno seguente affiancando il tecnico Massimiliano Cherri sempre in Interregionale e conquistando il terzo posto nel girone I con 47 punti in 34 gare. Era l’Isolaliri dei vari Fadigati, Oriotti, Rossini, D’Antimi, Giobbe, Piacenza e Priori. Una squadra forte che ha lottato per la promozione in Serie C2, poi raggiunta da La Palma Cagliari.

E proprio la preparazione atletica di Ventrone fu uno dei punti di forza come hanno ricordato spesso i giocatori dell’epoca. Ventrone insegnava prima la cultura del lavoro e dopo si dedicava alla vera e propria cura dei muscoli. Ha avuto l’intuizione di trasformare la disciplina militare in una filosofia di preparazione atletica.

E sempre ad Isola del Liri nacque il rapporto con il fisioterapista molisano Aldo Esposito. Anche lui entrò nello staff di Lippi su indicazione da Ventrone fino a diventare campione del mondo nel 2006. Il “marine” era rimasto legato ad Isola ed era tornato diverse volte per ritrovare i tanti amici. Ai tempi della Juve, fu ospite di un evento organizzato dallo “Juventus Club Gaetano Scirea” insieme ad Esposito.

Una carriera ricca di successi

Chiusa la parentesi isolana, Ventrone è stato al Campania con Claudio Ranieri che lo ha voluto con sé al Napoli. Nel club partenopeo la svolta con l’avvento di Marcello Lippi al posto del tecnico romano. Ventrone ha cominciato così il suo lavoro accanto all’allenatore viareggino.

Prima con la Juve vincendo 5 scudetti, Champions League e Coppa Intercontinentale e poi in Nazionale trionfando al Mondiale 2006. In seguito è stato in Francia come vice allenatore di Fabrizio Ravanelli all’Ajaccio. Successivamente è stato preparatore dell’Atalanta nel 2010 e del Catania nel 2014/15, prima di una parentesi cinese al Jiangsu Suning (con Fabio Capello e uno staff tutto italiano) e al Guangzhou Evergrande guidato da Fabio Cannavaro.

Antonio Conte

A novembre scorso Antonio Conte lo aveva voluto al Tottenham per risollevare le sorti degli “Spurs” a dimostrazione che i suoi metodi restano sempre attuali. Con Conte tra l’altro aveva lavorato anche al Bari ed al Siena. Ventrone ha introdotto nel calcio i suoi allenamenti non convenzionali ormai quasi 30 anni fa. I suoi allenamenti erano conosciuti fin dai tempi della Juve per la “campana della vergogna” (i giocatori che non terminavano gli esercizi dovevano farla suonare) e per la musica di sottofondo (dal rock a quella classica, a seconda delle occasioni).

Il “marine” si è dovuto arrendere.

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