Adelante Egidio: Proietti prova ad unire gli anti Natalia

Il Pd cerca di aggregare tutte le forze progressiste. Per costruire un cartello elettorale alternativo al centrodestra di Natalia. Sul quale l'abbondanza potrebbe creare dei problemi

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

“Adelante Pedro, si puedes…  adelante, con juicio”.

È un passo, diventato giustamente celebre, dei Promessi Sposi. Più esattamente, si tratta dell’esortazione che, nel XIII capitolo del capolavoro di Alessandro Manzoni, il gran cancelliere di Milano Antonio Ferrer rivolge al suo cocchiere, mentre passa in carrozza in mezzo alla folla inferocita per la carestia dovuta alla peste.  Una frase che è diventata proverbiale per definire un certo modo di interpretare la realtà. Deciso, ma senza strappi; sicuro, ma senza accelerazioni che potrebbero far perdere la direzione ed il senso di marcia.

Adelante Egidio

Lo stesso, per tornare ai giorni nostri, e ad Anagni soprattutto, si potrebbe dire del modo di muoversi del centrosinistra locale. E dell’atteggiamento che il Segretario del Pd locale Egidio Proietti sta mostrando in queste settimane nel riorganizzare l’area progressista, in vista delle (per ora) lontane comunali del 2023.

Giuseppe Felli

Per avere un esempio, basta qualche dettaglio della riunione che si è tenuta qualche sera fa tra le anime del centrosinistra locale. Un incontro a cui hanno partecipato quasi tutti; oltre al Pd, c’erano esponenti di Anagni Cambia Anagni (il movimento che esprime Nello Di Giulio), Anagni democratica, Anagni libera, Possibile, la Rete dei cittadini, Giuseppe Felli ed Alessandra Lalla Cecilia. Mancava, ma sembra solo per motivi di lavoro, il consigliere di Cittatrepuntozero Fernando Fioramonti.

Una riunione interlocutoria, secondo le indiscrezioni filtrate al termine dell’incontro; servita soprattutto a rinsaldare le fila dell’alleanza che si sta faticosamente cercando di creare per provare a contendere lo scranno di primo cittadino a Daniele Natalia. Una mission alquanto impossible al momento; ma poiché la politica è fluida per definizione, le cose potrebbero cambiare in fretta.

In sé il campo progressista non è piccolo. Ma soffre, come sempre, della tendenza a disaggregarsi e dividersi, finendo per consegnare il campo all’avversario. Era successo nel 2018, quando Pd e Sinistra Italiana (per citare le due sigle politiche più riconoscibili) si erano presentate da sole. Il risultato era stato un ballottaggio tutto a destra. Un errore che si sta cercando di non ripetere. Magari anche allargando lo scenario a quella vasta componente civica che ruota intorno al centrosinistra. 

A destra i numeri ci sono ma…

Daniele Natalia

A destra invece, almeno per ora, la situazione sembra molto più rosea. Il dato numerico parla chiaro; la maggioranza di Natalia si è appena allargata, arrivando a contenere altri due elementi; i componenti del gruppo Idea Anagni Antonio Necci e Guglielmo Vecchi. Che, dopo mesi di collaborazione ufficiosa con la maggioranza, hanno deciso di saltare il fosso. (Leggi qui E Natalia resta con una mini opposizione).

Se però non ci si limita al numero, si possono scorgere alcune questioni che potrebbero diventare materia, se non di crisi, quantomeno di frizioni all’interno dello schieramento conservatore.

1-    La necessità di trovare un ruolo ed uno spazio ai nuovi entrati. Cosa che, inevitabilmente, finirà per scontentare più di qualcuno in maggioranza.
2-    La presenza di alcun elementi nella coalizione (come, ad esempio, il consigliere di Fdi Riccardo Ambrosetti) che tendono a ritagliarsi uno spazio sempre più ampio in maggioranza.

Un atteggiamento che non viene visto benissimo dagli altri elementi della coalizione. E che fino ad ora è stato ben gestito solo grazie alle capacità di mediazione del sindaco Natalia.

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