Al tavolo del centrodestra nessuno nomina De Donatis

Il centrodestra di Sora prova ad archiviare la ricandidatura dell’uscente De Donatis. Sul tavolo il nome di Lino Caschera. Ma in caso di ballottaggio sarebbe complicato. Nel centrosinistra spunta un nome che potrebbe unire tutti. Luca Di Stefano traccia la rotta in mezzo ai due poli. Spunta l’operazione Italia Viva

Tazio Murari-Pizzi
Tazio Murari-Pizzi

Rem tene, verba sequentur

Nessuno ha nominato il sindaco uscente Roberto De Donatis al tavolo unitario del centrodestra che giovedì sera si è riunito per indicare il candidato per le prossime Comunali di Sora. Il suo nome non lo ha pronunciato nemmeno la Lega: eppure è il Partito che poche settimane fa aveva risposto subito al suo appello per un bis; per sostenerlo era arrivato alla spaccatura con il suo storico capogruppo Luca Di Stefano.

A quel tavolo è stato pronunciato invece il nome di Lino Caschera. È il consigliere neoleghista che in questi cinque anni di amministrazione si è occupato delle Manutenzioni. La conseguenza è che al momento Roberto De Donatis non è più fra i potenziali candidati a sindaco a Sora: non per il centrodestra, non per il momento.

Il secondo Tavolo

Roberto De Donatis, Lino Caschera, Massimiliano Bruni

Tutto è accaduto giovedì. È stato il secondo incontro del centrodestra dopo quello tenuto la settimana scorsa. (leggi qui Il bluff del centrodestra per stanare l’alleato). Anche stavolta si è riunito nell’ufficio del commissario di Forza Italia Vittorio Di Carlo. Presenti le delegazioni di Forza Italia, Lega, Udc e Fratelli d’Italia.

Ufficialmente non sono stati fatti nomi. Ma non è così. Ne sono stati fatti da tutti e ci si sta ragionando.

La versione ufficiale dice che “si è discusso soprattutto di progetti, di idee”. E ancora che “si è cercato di tracciare l’identikit della persona che meglio può rappresentare i rispettivi valori e gli ideali di ogni singolo Partito, senza tanto soffermarsi sui nomi, ma più che altro sulle doti, e sulle capacità”.

Sotto con i nomi

In realtà di nomi ne sono stati pronunciati. Lino Caschera è solo uno. Poi c’è quello del dottor Giuseppe Ruggeri, stimato medico oculista da poco tesserato a Fratelli d’Italia e già consigliere comunale negli anni Novanta. Su di lui c’è la convergenza di Forza Italia.

Ha invece già detto “no grazie” la preside Marcella Petricca. Dopo aver riflettuto per qualche giorno sulla proposta ha deciso che un impegno politico le prenderebbe troppo tempo. Che dovrebbe togliere alla scuola.   E non è disposta a farlo.

Mario Draghi al Quirinale

L’obiettivo è quello di arrivare ad un centrodestra unito. O meglio: lo era. Ora si dovrà vedere se con il varo del Governo Draghi cambieranno le alleanze sui territori. Se anche nei Comuni Fratelli d’Italia sarà su posizioni diverse da quelle di Lega e Forza Italia. Oppure continueranno ad andare insieme come se nulla fosse avvenuto al Quirinale.

Lino Caschera come candidato sindaco porterebbe in dote due liste: una della Lega e una di Cambiamo. Da non sottovalutare la sua intensa attività amministrativa nel settore delle manutenzioni. Perché “la gente dentro la cabina elettorale si ricorda tutto”, per dirla con le parole che avrebbe usato un vecchio sindaco della Prima Repubblica.  

Il contraltare del centrosinistra

 Tre liste elettorali, nel cantiere del Partito democratico, che sta lavorando al centrosinistra unito. Il lavoro del sub commissario Adamo Pantano sta portando frutti.

Su una lista stanno lavorando la capogruppo consiliare Maria Paola D’Orazio e il segretario dimissionario Enzo Petricca. Su un’altra sta lavorando lo stesso Pantano insieme a Serafino Gravaldi Pontone, già consigliere di maggioranza con Ernesto Tersigni. Su una terza lista sta lavorando Augusto Vinciguerra: candiderebbe la cardiologa Maria Paola Gemmiti.

Anche Adamo Pantano ha aperto ai civici. Non ha fatto nomi ma fonti interne giurano che si riferisse a Ernesto Tersigni e non a Luca Di Stefano.

Adamo Pantano

In realtà l’obiettivo è un altro: il Pd vuole arrivare ad esprimere un proprio candidato sindaco. E di nomi che hanno dato la disponibilità ce ne sono.

I rumors insistono sul nome della dottoressa Maria Paola Gemmiti: pare che su di lei si stia registrando più di qualche consenso.   

Il misterioso candidato unitario

Che il Pd stia lavorando per arrivare a un proprio candidato sindaco lo hanno capito anche dalle parti dei fratelli Tersigni.

Valter è tornato alla carica per schierare Eugenia Tersigni, chiarita la vicenda della incompatibilità legata al suo ruolo lavorativo in Provincia di Frosinone. Un problema che in realtà non esiste. In caso di elezione, alla dirigente sarebbe sufficiente mettersi in aspettativa dal suo posto di lavoro per rimuovere ogni incompatibilità.

Ernesto Tersigni invece si sarebbe raffreddato. Lui continua a ripetere che sta in disparte ad aspettare. Ma il grande tessitore della tela, Agostino Di Pucchio ha cambiato strategia. C’è bisogno di chiudere un accordo con il Pd. E l’unico modo per farlo è sedersi attorno a un tavolo e contrattare ad armi pari. Individuando una figura che aggreghi e metta tutti d’accordo.

Sarà questo il motivo per cui da venerdì mattina per Sora circola il nome di Nicoletta Paniccia, dirigente dell’Ater di Frosinone e che ha legato il suo nome a quello dell’ex senatore Francesco Scalia. “Ma lei lo sa?” il commento a caldo di qualche fonte interna al Pd sorano. Che insinua: “Stanno facendo circolare questo nome da ambienti di destra per dividerci. Ma non ci riusciranno”. Poi riflette a aggiunge: “O magari è proprio qualcuno dei nostri che lo sta facendo”.

La terza via di Italia Viva

Luca Di Stefano

Due compagini politicamente ben delineate fra le quali intende trovare il suo spazio Luca Di Stefano. Per quattro anni e mezzo orgoglioso capogruppo della Lega in opposizione al sindaco Roberto De Donatis, è sceso dal Carroccio dopo l’ingresso di Lino Caschera e dei suoi neoleghisti tutti schierati invece con la maggioranza.

Il percorso che Luca Di Stefano intende affrontare è autonomo dal centrosinistra e dal centrodestra, interamente civico. Basato su quanto fatto in questi anni: l’opposizione all’amministrazione uscente.

Non potranno dirlo né la Lega di Caschera (è al governo della città dall’inizio della consiliatura), né i Fratelli d’Italia di Bruni & co. (per lo stesso motivo). Può parlare poco pure Forza Italia (oggi è all’opposizione ma dalle sue fila sono usciti i consiglieri di quello che a lungo è stato il Gruppo più numeroso in Aula).

Luca Di Stefano è già riuscito anche ad accaparrarsi il sostegno di diversi “pezzi” della attuale compagine amministrativa. Fra cui il vicesindaco Fausto Baratta e il suo capogruppo consiliare Francesco De Gasperis. Oltre alla consigliera Floriana De Donatis.

Baratta e De Gasperis stanno valutando se entrare in Italia viva, il partito di Matteo Renzi. Loro giurano che le Comunali non c’entrano. Le voci sull’operazione Italia viva si rincorrono. Hanno già raggiunto il Palazzo comunale e suscitato le reazioni del sindaco. “Io già sto làha detto De Donatis, la cui fede per Renzi non l’ha mai nascosta.