Al voto al voto: ma è già tutto sui social

Senza ricevuta di Ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Quella tensione nella presentazione delle liste che oggi non c'è più

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Era uno dei momenti centrali: nel quale non c’erano margini per errori. Né nella forma, né nella sostanza. Sbagliare a presentare le liste per le elezioni significava rimanere fuori e non poter concorrere.

C’è stato un tempo in cui ci si marcava a vista. Si preparavano due liste diverse: dovevi cercare di sapere chi candidavano i tuoi avversari ed a quel punto tu piazzavi quella delle due che ti consentiva di parare meglio il colpo e di vincere la sfida. Era come la pretattica prima delle partite di calcio, quando gli allenatori tenevano nascosta fino all’ultimo istante la formazione.

Foto © Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Si racconta di quando vennero depositate le candidature di Forza Italia alle Regionali: pare che Antonello Iannarilli dormisse con due copie della documentazione sotto il letto. Per evitare sorprese scenografiche dei Radicali c’era tra i Partiti chi metteva nella delegazione presentante almeno due soggetti ben palestrati con l’incarico di scavalcare chiunque si fosse eventualmente frapposto tra loro e la porta in cui si doveva consegnare il fasciclo con le candidature.

Tante liste tante leggende

Un anno, il centrodestra non vide in campo per le Regionali Forza Italia: ufficialmente per colpa di un attacco di fame e di un panino che andarono a prendere ma proprio in quel momento vennero chiamati a depositare; leggenda vuole che Berlusconi di primo mattino si fosse svegliato dopo una notte di bunga bunga cambiando idea e chiedendo di sostituire il capolista: impossibile a quel punto raccogliere daccapo tutte le firme ed autenticarle. Cattiverie.

Oppure c’è la storia degli uffici messi distanti per confondere l’avversario: in un ala del municipio si fanno le autentiche e nell’altra si fa la consegna e se arrivi all’ultimo minuto ti salta tutto.

Le leggende sono a migliaia. Oggi ci hanno tolto anche questo. Le liste si consegnano oggi così la foto è già sui siti e domani campeggia sui giornali. Chi non ha già consegnato, ha già diffuso nomi e simboli

Senza acrobazie, tutto è già su Twitter e Facebook. Non è un caso se quella di oggi viene chiamata stampa a freddo. Quella in tipografia, a caldo, aveva regalava ben altre sensazioni.

Senza Ricevuta di Ritorno.

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