Alatri come la Terra di Mezzo ma solo per due giorni

Alatri torna a trasformarsi nella terra in cui J.R.R. Tolkien ha messo i suoi celebri personaggi del ciclo Il Signore degli anelli. Nella Notte degli Anelli ben 48 ore di seminari, discussioni, presentazioni di libri, tutti dedicati all'epopea del Lord of the Rings

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Alatri non è la Terra di Mezzo ma il Signore degli Anelli si prepara a tornare lì. Nulla a che vedere con bande criminali e malaffare dei nostri tempi, niente da spartire con cecati e bande della Magliana. La Terra di Mezzo è quella nella quale alle fine della  Terza Era sono iniziati ad apparire i personaggi immaginati da  J. R. R. Tolkien dando vita alla sua fortunatissima serie letteraria The Lord of the Rings. Tradotta in 38 lingue, venduta in oltre 150 milioni di copie: uno dei maggiori successi letterari del Ventesimo secolo.

Nella città dei ciclopi ora è in arrivo l’edizione 2022 della due giorni nel segno dell’opera di J.R.R. Tolkien. In modo particolare Il Signore degli anelli con cui l’associazione “Radici” cercherà anche questa volta di offrire una lettura del mondo e delle cose. Proporrà un vasto spaccato culturale, musicale e letterario: si svolgerà nel centro storico di Alatri tra il Chiostro di San Francesco e la libreria “Cataldi” recentemente premiata dal Miur come libreria di qualità.

Perché la notte dell’anello

I protagonisti de Il Signore degli Anelli

La Notte dell’Anello è una manifestazione culturale che da 5 anni si svolge ad Alatri a cura della Associazione Radici. Con l’edizione di quest’anno, inoltre, l’associazione raggiunge un risultato enorme in ordine ad attività ed eventi promossi nella città. Infatti tocca la cifra record di 80 appuntamenti culturali in 5 anni di attività.

«La notte dell’anello rappresenta la manifestazione principale attorno alla quale ruota molto del nostro impegno»  spiega Gabriele Ritarossi per l’associazione. «L’idea nata cinque anni è quella di poter caratterizzare Alatri come una città che sappia offrire una manifestazione diversa rispetto a tante altre con una sua specificità».

C’è l’aspetto culturale e c’è quello turistico. «La manifestazione consente alla città di collocarsi in un panorama culturale di nicchia. La conseguenza è che in pochi giorni ha già riempito i B&B della città. Questo a dimostrazione di come le manifestazione di livello siano capaci di veicolare turismo e sostenere uno sviluppo economico per la città» commenta soddisfatto.

Il programma

L’edizione 2021

Si tratta di una due giorni dove sono i personaggi di Tolkien a prendere per mano il pubblico. Lo fanno nel tentativo di parlare alla nostra vita gettando una luce alternativa su tanti temi di attualità, in un contest di approfondimento con esperti di assoluto livello.

La location poi è particolare. La Notte dell’Anello non è una conferenza notturna e nemmeno un posto dove ci sono persone che girano vestite da elfo. È piuttosto uno spazio nella cornice del chiostro di San Francesco: dove attraverso immagini, parole, musica,  letteratura, giornalismo, editoria, si offre al pubblico l’opportunità di fare un viaggio dentro se stessi. «Dentro – puntualizzano – la società che viviamo, dentro l’anima e la vita. Un viaggio con gli occhi di questa grande storia della Terra di Mezzo che è, in fondo, la storia di ognuno di noi».

Ci saranno relatori di fama internazionale, musicisti come i maestri Luigi Mastracci e Nadia Rossi;  presentazioni di volumi appena usciti come quello di Oronzo Cilli edito dalla casa editrice Vallardi (la stessa di Harry Potter): “Guida completa al mondo di Tolkien” che ha ricevuto recensioni positive su tutti i quotidiani nazionali.

La riflessione

La trilogia

«La Notte dell’Anello è un evento che in questi anni è cresciuto. Ha avuto apprezzamenti importanti, la sua specificità lo rende un evento di interesse nazionale», evidenzia Ritarossi.

«Parliamo di un potenziale fenomeno culturale che gioca anche su una conoscenza mediatica dell’opera. Basti pensare alla nuova serie Amazon che inizierà il 2  settembre. E tre giorni prima avremo ad Alatri i maggiori studiosi dell’opera su cui il gruppo di Jeff Bezos ha deciso di investire milioni di euro. Non esiste un’altra città  italiana dove è possibile trovare una manifestazione costruita sul Signore degli Anelli. E questo fa della nostra due giorni un unicum».

Un risultato positivo per i ragazzi di “Radici” che in questi anni si sono conquistati la stima bipartisan di un largo fronte politico visto che sono stati capaci di attirare protagonisti della vita politica e culturale nazionale dei vari schieramenti. Tutti uniti dalla passione per Il Signore degli Anelli. 

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