Alatri e Sora saranno un test indicativo ma “tiepido”

I mille problemi di Alatri Sora. Il centrosinistra non trova la sintesi in nessuno dei due Comuni. Il centrodestra invece si divide in entrambi. Iannarilli pretende un chiarimento con Ruspandini. Il caso Alatri al tavolo provinciale. A Sora rottura nella rottura: Quadrini incontro solo i suoi

Le elezioni comunali si terranno tra maggio e giugno e al momento un rinvio a settembre (per Covid) appare prematuro oltre che improbabile. Perché per maggio la curva dei contagi dovrebbe scendere, soprattutto se ci sarà una accelerazione vera della campagna di vaccinazione.

In provincia di Frosinone i Comuni al voto saranno 22: Acquafondata, Alatri, Alvito, Casalattico, Castrocielo, Castro dei Volsci, Collepardo, Esperia, Fumone, Monte San Giovanni Campano, Pastena, Roccasecca, Sgurgola, Sora, Supino, Terelle, Torre Cajetani, Tirrice, Trivigliano, Vallecorsa, Vicalvi, Viticuso.

Sfide tutte importanti, anche per definire gli equilibri nei Partiti e nelle coalizioni. Ma è chiaro che Alatri e Sora avranno un peso non indifferente. E proprio in questi Comuni si giocheranno anche delle altre partite politiche non indifferenti.

Il caos di Alatri – A sinistra

Fabio Di Fabio

Ad Alatri il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini non vuole soltanto confermare il Pd alla guida di una roccaforte ormai consolidata. Vuole anche lanciare un messaggio politico forte e indiscutibile: per ribadire il suo ruolo all’interno del Partito. Perché la vittoria ad Alatri sarebbe soprattutto la vittoria di Buschini, in un Pd reduce dalle sconfitte brucianti di Ceccano e Pontecorvo.

Il confronto interno però non trova ancora una via d’uscita: la linea della continuità punta sulla candidatura di Fabio Di Fabio, vicesindaco di Giuseppe Morini e Pd di osservanza Base Riformista cioè la componente del presidente della Provincia Antonio Pompeo ed opposta a Pensare Democratico di Buschini e del Segretario provinciale Luca Fantini che è anche lui di Alatri. 

C’è la linea della discontinuità con l’amministrazione guidata dall’uscente Giuseppe Morini. Vedrebbe bene una candidatura del dottor Roberto Sarra: è uomo impegnato sul fronte sanitario anti Covid presso l’ospedale San Benedetto di Alatri. 

La linea che è passata dal summit del centrosinistra riunito nelle ore scorse propende per un chiaro segnale di discontinuità con l’amministrazione uscente. Ma manca l’ultimo step: Roberto Sarra.

Il caos di Alatri – A destra

Antonello Iannarilli e Maurizio Cianfrocca

Ad Alatri si capirà lo stato di coesione del centrodestra provinciale. Soprattutto se esiste ancora un centrodestra dopo la spaccatura nazionale che ora vede Lega e Forza Italia nel Governo mentre i Fratelli d’Italia sono all’opposizione. Una spaccatura che nelle ore scorse ha rischiato di replicarsi ad Alatri. L’ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli ha sconfessato il documento politico nel quale l’altro giorno si annunciava la candidatura unitaria di Maurizio Cianfrocca.

Ha preteso un confronto immediato con il commissario provinciale Massimo Ruspandini. A stretto giro il senatore ed i vertici provinciali hanno raggiunto Iannarilli. Chi passava lungo la strada che costeggia gli uffici dell’ex deputato non ha avuto difficoltà a percepire la sua voce nonostante strillasse dal piano superiore.

Stando alle frasi percepite senza troppi problemi lungo la strada Iannarilli ha minacciato la rotturra ed il disimpegno più totale. Sollevando una serie di questioni politiche ben precise: sul programma, sul metodo con cui si è arrivati alla candidatura. E sulla stessa tenuta del candidato che appena due settimane fa aveva annunciato la sua rinuncia. (Leggi qui Scazzo con Iannarilli: e Cianfrocca rinuncia a candidarsi).

Chi era presente alla sfuriata di Iannarilli con Ruspandini giura che abbia detto: “Io non c’entravo niente con la rottura, ha litigato con gli altri. Poi sono venuti da me a dirmi che erano tutti delusi e non aveva spessore. E dopo due settimane vorrebbero fare un documento di sostegno unitario? La politica non si fa così”. Il diretto interessato non conferma. E non smentisce.

Ruspandini e Iannarilli durante l’incontro delle ore scorse

Perplessità concrete. Di fronte alla quali Massimo Ruspandini ha preso l’impegno di portare la questione al tavolo provinciale del centrodestra, convocato per la prossima settimana.

Ora resta da capire fino a che punto il coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani è disposto a spingersi per provare a tenere insieme la coalizione di centrodestra. E cosa farà Forza Italia? Quale sarà la linea prevalente, quella di Daniele Natiale, Rossella Chiusaroli e Adriano Piacentini o quella di Gianluca Quadrini?

Il caos di Sora

La confusione regna sovrana anche a Sora. Con un centrodestra che litiga da mesi sull’ipotesi di sostegno a Roberto De Donatis. Lino Caschera dopo avere portato alla spaccatura la Lega sul nome del sindaco uscente Roberto De Donatis, al tavolo del confronto non ne ha fatto il nome proponendo invece il proprio.

Lino Caschera

Il caos regna sovrano anche in Forza Italia dopo lo scontro interno che ha visto Gianni Letta e Fedele Confalonieri prevalere su Antonio Tajani. Al quale Silvio Berlusconi ha fornito il ristoro della presidenza nazionale del Partito, mantenendo però tutte le leve del potere e dei controllo saldamente nelle proprie mani. Tanto per fare un esempio, Tajani non ha il potere di nomina o di revoca dei Coordinatori Regionali (leggi qui Tajani coordinatore nazionale: comanda sempre Silvio).

Così, in queste ore una parte del Partito si riunisce al tavolo con Lega e FdI per individuare una candidatura unitaria. mente, nelle stesse ore, il capogruppo provinciale Gianluca Quadrini (sul fronte opposto a quello del coordinatore cittadino) annuncia di avere incontrato il Gruppo di Forza Italia a Sora per iniziare a tracciare la rotta per il futuro della città.

Gianluca Quadrini durante la riunione

In realtà ha incontrato il consigliere Floriana De Donatis. Nessuna traccia della capogruppo Serena Petricca né del commissario Vittorio Di Carlo o di un coordinamento con i quadri provinciali.

Eh sì, Alatri e Sora saranno soprattutto un test per le coalizioni.

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