Alessandra Mandarelli, l’arma di Ottaviani per prendersi Forza Italia

 

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Il riposizionamento all’interno della maggioranza di centrodestra al Comune di Frosinone ha in realtà un senso politico. Per guardare alle possibili e successive candidature alla Camera o alla Regione Lazio.

Il futuro di Ottaviani
Anche e soprattutto in considerazione del fatto che Nicola Ottaviani potrebbe ricandidarsi a sindaco. Non ad altro. Quindi è perfino normale che in diversi possano coltivare delle ambizioni e sono pronti a giocarsi le proprie carte. C’è un ma però. Nicola Ottaviani intende dire comunque la sua nello scacchiere delle candidature e non lasciare campo libero al consigliere regionale Mario Abbruzzese.

Ma la persona sulla quale il sindaco di Frosinone punta è Alessandra Mandarelli, già assessore e consigliere regionale. Per diversi motivi. Intanto perché Alessandra Mandarelli può diventare decisiva negli equilibri della coalizione per il fatto che alcuni consiglieri di Impegno Civico fanno riferimento a lei. Poi perché, all’interno di Forza Italia, Nicola Ottaviani non intende lasciare spazi ad Antonello Iannarilli o ad Alessia Savo, sindaco di Torrice. Fra le altre cose, se davvero l’Italicum non cambierà (così come assicura il premier Matteo Renzi), le quote rosa diventeranno fondamentali. Non è neppure un mistero che, dopo l’approvazione del bilancio, il primo cittadino procederà ad un’analisi approfondita sulla coalizione che lo appoggerà tra un anno. E probabilmente la prossima fase della rotazione potrà essere accompagnata anche da un rimpasto vero e proprio. Innanzitutto si dovrà vedere se Impegno Civico potrà esprimere un assessore. Quindi bisognerà valutare alcune posizioni politiche. Per esempio Ottaviani vuole sapere se l’assessore Enrico Straccamore fa ancora riferimento ad Antonello Iannarilli, che tra dodici mesi certamente non sarà dalla parte di Ottaviani.

La prossima rotazione
In ogni caso la prossima fase della rotazione, la quinta, potrebbe riservare non poche sorprese. Non fosse altro perché a cedere il testimone per cinque mesi dovrebbero essere Rossella Testa e Katia Cameracanna, entrambe considerate in quota al Nuovo Centrodestra. A quel punto bisognerà vedere quale sarà la presa di posizione dell’Ncd. A tale proposito va detto che Gianfranco Pizzutelli, referente politico cittadino del Nuovo Centrodestra, ha detto che alle prossime elezioni comunali si presenterà alla guida di una o due liste civiche. Riservandosi di decidere in un secondo momento chi sostenere.

Le mosse del centrosinistra
Per quanto riguarda la coalizione di centrosinistra, l’orientamento è quello di cercare di ricucire gli strappi. E per questo i leader provinciali stanno pensando ad un forte richiamo alla compattezza politica. Prendendo come punto di riferimento il modello Regione del presidente Nicola Zingaretti. Il punto è quello di tenere insieme varie posizioni, oggetto di frattura nel 2012 e non ricomposte. Innanzitutto tra i due ex sindaci Domenico Marzi e Michele Marini. Ma tenendo presente pure la politica delle alleanze, a cominciare da quella tra il Partito Democratico e i Socialisti. L’idea dei Democrat è quella di celebrare le primarie. I nomi dei possibili candidati a sindaco non mancano. Nel Pd sono circolati quelli del presidente dell’ordine provinciale dei medici Fabrizio Cristofari, del segretario cittadino Norberto Venturi, dei consiglieri comunali Angelo Pizzutelli, Stefania Martini e Andrea Turriziani. Era anche emersa l’opzione di Francesco De Angelis, presidente del Consorzio Asi. Al vertice tenutosi recentemente presso la segreteria regionale il tema delle elezioni nel capoluogo è stato affrontato e l’idea di celebrare le primarie è stata espressamente menzionata. Premettendo però che va stabilita la regola che chi poi perde non esce dalla coalizione. Come successo altrove. La strada però resta comunque complicata. Intanto però il centrosinistra sta lavorando anche a possibili alleanze con liste civiche, non scartando l’ipotesi di poter raggiungere accordi con chi dovesse uscire dal centrodestra. È un pressing incrociato tra gli schieramenti.

 

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