Alfieri tra le braccia di De Angelis: «Aderisco a Pensare Democratico»

Il segretario provinciale reggente del Pd Domenico Alfieri aderisce alla componente di Francesco De Angelis. Lo scontro dei giorni scorsi con Pilozzi. L'annuncio in tv A Porte Aperte

Domenico Alfieri entra in Pensare Democratico, la componente maggioritaria del Pd nella quale è signore assoluto Francesco De Angelis. L’annuncio arriva durante la registrazione della puntata di A Porte Aperte in onda questa sera su Teleuniverso.

L’annuncio di Alfieri

Già presidente provinciale del Pd, oggi segretario provinciale reggente, sindaco di Paliano e consigliere provinciale di Frosinone, Domenico Alfieri ha sempre avuto  una posizione autonoma nel Partito. 

«Entro a far parte della componente di Francesco De Angelis perché è la naturale evoluzione di un percorso iniziato nei mesi scorsi. Abbiamo fatto campagne elettorali insieme, sostenendo lo stesso candidato, diciamo e pensiamo le stesse cose: è stato naturale allora ritrovarsi in questo gruppo»  ha detto Alfieri.

I recinti non fanno per lui. È quasi una necessità aggiungere subito la frase: «Anche perché Pensare Democratico è una realtà nella quale c’è spazio per la diversità di vedute. Ne è testimonianza la posizione assunta da Sara Battisti in occasione del congresso Regionale: nonostante faccia parte della componente ha detto con chiarezza che avrebbe sostenuto un candidato diverso. Perché il Partito non è una caserma ma un luogo nel quale confrontarsi. Ed il garante di questa libertà è Francesco De Angelis».

Il capo è il capo

Nessuno lo confermerà mai ma l’annuncio di Domenico Alfieri arriva dopo un scontro feroce tra il capo corrente Francesco De Angelis e Nazzareno Pilozzi, già deputato ed oggi capo della segreteria politica di Mauro Buschini in Regione Lazio.

Uno scontro nel quale il capo ha mostrato le zanne. È accaduto quando De Angelis ha designato Francesca Cerquozzi nella Commissione per il Congresso. Lo ha fatto senza passare per Pilozzi: che considera la consigliera comunale di Veroli come un elemento della sua area.

Nazzareno Pilozzi allora ha fatto le sue rimostranze a Francesco De Angelis. Il quale ha azzannato dicendo: «Decidi se vuoi fare il capo componente o stare in una componente». Traduzione: fai il capo segreteria nella mia componente perché hai detto che stai con me, pertanto la tua area sta con me e io sono il capo. Se tu vuoi fare il capo componente esci da qui e vai avanti da solo.

Una vulgata riferisce che lo scontro sarebbe proseguito, con un Pilozzi paonazzo e arrabbiato ma messo all’angolo da un De Angelis che lo incalzava a voce sempre più alta intimandogli ‘o dentro o fuori’ e intimandogli schierarsi «con chiarezza come ho sempre fatto io, uscendo dall’ambiguità».

Le malignità renziane

Poi è stato il turno di Domenico Alfieri. Al quale Frank avrebbe chiesto conto di alcune dicerie. Secondo le quali il segretario reggente avrebbe cercato un abboccamento con i renziani nelle settimane scorse. Per accreditarsi e crearsi un’area sul territorio.

Circostanza negata da Alfieri. Che ha esibito una prova lampante: «Sono uno dei firmatari della mozione per Nicola Zingaretti segretario, come posso tentare un passaggio con la mozione di Renzi?»

Sta di fatto che Francesco De Angelis avrebbe preteso una dichiarazione esplicita anche dal reggente provinciale. O dentro o fuori.

De Angelis: componente libera, dialogante, inclusiva

Francesco De Angelis in serata ha salutato l’adesione di Domenico Alfieri definendola «La cosa più naturale, ormai  da tempo siamo in totale sintonia. Pensare Democratico è una componente aperta, dialogante, inclusiva. Nella quale c’è spazio per il dibattito interno. Sono contento che Domenico si senta a pieno titolo dei nostri: è un sindaco capace, un dirigente di Partito dotato di grandi capacità di organizzazione e mediazione. Insieme andremo ancora più lontano».

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