La mossa del cavallo di… Alfieri per dare scacco al re Costanzo

Un congresso nel quale sfiduciare Simone Costanzo. Nel corso del quale candidarsi a prenderne il posto: ponendosi come punto di sintesi tra l’area di Francesco Scalia e quella di Francesco De Angelis. La rotta è quella tracciata da Domenico Alfieri, presidente provinciale Pd, dopo la riunione di ieri sera della Direzione Provinciale del Partito.

Domenico Alfieri lo rivela ad Alessioporcu.it.

La proposta del segretario Costanzo per una gestione congiunta del Partito?
«Non sono d’accordo. Poco più di un anno fa il Pd ha svolto un congresso dove democraticamente gli iscritti hanno eletto un segretario e stabilito una maggioranza ed una minoranza. Solo un nuovo congresso potrebbe legittimare e determinare maggioranze diverse»

Alfieri oggi è espressione di quella minoranza. Uscita da un congresso che non ha unito il Pd ma almeno lo ha pacificato. Ebbe il merito di avere due gruppi (Scalia e De Angelis) che almeno si riconoscevano e si legittimavano a vicenda.

Ora però gli equilibri che furono alla base di quel Congresso sono saltati. Francesco De Angelis è nella componente Orfini e non sta più sulla stessa linea di Nicola Zingaretti. Simone Costanzo e l’area di Bruno Astorre – Dario Franceschini non sono più suoi alleati. E proprio quell’alleanza fu alla base della conferma di Costanzo alla Segreteria. Ora Costanzo dialoga con Zingaretti, che è l’uomo di punta dell’area Orlando; e proprio Orlando con Franceschini non stanno con Renzi.

Insomma: è cambiato tutto. Non solo al Nazzareno.

In questo magma, Domenico Alfieri (che fu il candidato di Francesco Scalia alla Segreteria un anno fa, contro Costanzo) lancia un nuovo segnale a Francesco De Angelis.

Dice ad Alessioporcu.it: «Condivido la proposta di “Pensare Democratico” (l’area di De Angelis n.d.a.) al fine di trovare un momento di discussione e confronto nel Partito. Che sia conferenza programmatica o congresso, l’essenziale è discutere e tracciare una linea politica che oggi il Partito non ha. Su Ambiente, Sanità, Alleanze, Trasporti, Occupazione ed altro il Pd di Frosinone oggi vive nella più totale confusione ed opera alla giornata rincorrendo e non programmando in azione politica precisa e condivisa».

La sintesi è che Alfieri si pone come punto di equilibrio tra Scalia e de Angelis. E chiede un congresso. Per sfiduciare Costanzo.

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