Alfieri il ribelle, De Angelis il cannibale e Pompeo lo stratega: cosa c’è dietro lo strappo nel Pd

Il clamoroso strappo del segretario reggente sugli equilibri di bilancio della Provincia ha aperto un fronte politico intricato. Che alla fine investe gli equilibri sul territorio. Le manovre nell’area che fu di Scalia

Il segretario reggente che non vota gli equilibri di bilancio in consiglio provinciale. Fosse successo nel Pci, ma anche nel Pds, sarebbe stata convocata immediatamente una Direzione e qualche “testa” sarebbe saltata. Non necessariamente di chi ha posto il problema in modo così clamoroso. (leggi qui Caos in Provincia, maggioranza spaccata. Volano gli stracci)

Ma nell’era del Pd non ancora post-renziano e neppure pre-zingarettiano, non succede nulla.

Eppure Domenico Alfieri ha lanciato un messaggio molto forte. Sicuramente indirizzato al presidente della Provincia Antonio Pompeo, ma magari anche a Francesco De Angelis. E all’intero gruppo consiliare dei Democrat.

Domenico Alfieri, sindaco di Paliano, consigliere provinciale e segretario reggente, non è un novellino. Ha una lunga carriera di Partito alle spalle e dei messaggi li aveva già inviati.

Sull’acqua e recentemente sul bilancio della Saf. Non sono stati colti e lui insiste.

Forse però c’è anche un discorso più ampio, che riguarda gli assetti provinciali del Pd.

Francesco De Angelis si candiderà alla segreteria regionale e la sua area, Pensare Democratico, già esprime due consiglieri regionali (il capogruppo Mauro Buschini e Sara Battisti), il presidente dell’Asi (De Angelis stesso) e quello della Saf (Lucio Migliorelli).

E’ possibile pensare che De Angelis possa esprimere anche il prossimo segretario provinciale? Sì, è possibile.

Ed è proprio per questo “cannibalismo” che l’ex segretario Simone Costanzo ha preso le distanze.

In attesa di capire quali saranno le indicazioni nazionali, a livello locale tra le opzioni c’è quella di un congresso unitario e magari proprio Alfieri potrebbe essere quello che mette d’accordo tutti.

E l’area che fu di Francesco Scalia? Un erede ufficiale ancora non c’è, anche se Antonio Pompeo è quello più accreditato. E’ vero che punta alla conferma come presidente della Provincia, però più di qualcuno potrebbe spingere per un riequilibrio dei rapporti di forza all’interno del Pd sul territorio.

Una cosa è certa: il punto di forza di Pompeo sono gli amministratori e allora qualcuno potrebbe ora leggere diversamente l’addio al coordinamento della segreteria provinciale da parte di Lucio Fiordalisio, tra i sindaci che maggiormente in questi anni hanno collaborato con Pompeo. (leggi qui Pd, fuga dalla reggenza: Fiordalisio sbatte la porta)

Per la segreteria regionale Francesco De Angelis ha bisogno anche del sostegno di Antonio Pompeo. Per il bis alla presidenza della Provincia Pompeo ha necessità dell’appoggio di De Angelis.

Uno a uno e palla al centro? Forse. Magari lo spareggio si giocherà sulla Segreteria Provinciale.