«Cari Fratelli, Alfredo Pallone è con voi…»

Alfredo Pallone atterra nell'hangar di Fratelli d'Italia. E lo chiama Giorgia Meloni. Gli equilibri? "Nessuno ha da temere, sono un pensionato". Il sasso nello stagno: "Chi ha costretto tasca a dimettersi?"

Tra i giocatori di poker al tavolo della politica è uno dei più abili. Imbattibile nei bluff, capace di calare il poker all’ultima mano quando tutti sono convinti che non abbia niente. C’è chi giura che viaggi con almeno un paio di assi nascosti nella manica. Alfredo Pallone non dà appuntamenti, dice sempre che si trova da un’altra parte. Basta cercare nella direzione opposta e lo intercetti. «E tu che ci fai qui?». Il telefono squilla, sul display appare il nome Giorgia Meloni. Si apparta e restano a parlare una decina di minuti.

Allora?

Beh, onorevole, la prima domanda ormai è diventata superflua

In che senso?

Volevamo una conferma sul suo passaggio a Fratelli d’Italia. Ma è squillato il telefono… (leggi qui I Fratelli d’Italia attendono l’atterraggio di Alfredo Pallone con Ruspandini)

Giorgia è un’amica.

Ma Lupi non aveva fatto l’accordo con Berlusconi?

Certo, ma da quel momento non ho sentito il coordinatore regionale Claudio Fazzone. Nemmeno il provinciale Tommaso Ciccone. Soprattutto non l’ho sentito dire una parola il giorno in cui ci hanno cacciato dal tavolo per le trattative alle comunali di Cassino. È chiaro che eravamo un peso e allora ne ho tratto le opportune conseguenze.

Ma lei non è un pensionato della politica?

Certo. Però di ancora tantissimi amici che mi chiedono di attivarmi. E alcune risposte al territorio si riescono a dare solo se si hanno interlocutori al livello giusto in politica.

Un esempio?

Beh, mi domando come mai nessuno abbia chiesto conto delle dimissioni rassegnate dal dottor Daniele Tasca da consigliere comunale di Anagni. Nella sua lettera di addio che è stata pubblicata in questo giorni ha scritto “Affrontiamo il nostro futuro come un uccello che sente spezzarsi il ramo su cui é poggiato, ma continua a cantare perché sa di avere le ali”. Ecco: allora la domanda la faccio io: chi ha minacciato il dottor Tasca? Chi gli stava spezzando il ramo? Chi lo ha costretto a volare via dal Consiglio?

Lei che idea si è fatto?

Tasca non era condizionabile. Necci non ha votato il bilancio facendo un regalo appena entrato in Consiglio.

Cosa va a dire ai Fratelli d’Italia?

Che bisogna tornare a fare politica come prima: le alleanze si costruiscono sui programmi e non sul 51% da raggiungere. Altrimenti si vincono le elezioni ma poi non si governa.

E quali sono i temi?

Ma vi sembra possibile non parlare di Valle del Sacco? Di Ambiente? Questo territorio ha tutta una serie di temi da sviluppare: la Green Economy, l’Economia Circolare che sta nascendo e si sta sviluppando ad Anagni dove c’è il grande esempio della Saxa Gres… Non si può parlare di modernizzazione del Paese senza toccare questi temi…

Come a Cassino?

Non parlo di politica locale

Ottaviani quanto starà nella Lega?

Non mi pento di essere stato quello che impose le primarie grazie alle quali Nicola è diventato sindaco di Frosinone la prima volta. Io lo aspetto a braccia aperte.

Starà con i fratelli di Lollobrigida?

Con lui c’era un asse preferenziale già dai tempi in cui stavamo in Regione.

Ruspandini

L’ho sempre sostenuto quando ero coordinatore regionale del Pdl è uno serio.

Sul territorio qualcuno deve dormire preoccupato?

Sono un pensionato della politica. Non vado da nessuna parte a scasinare gli equilibri. Se però mi chiedono un parere…

È meglio che qualcuno dorma preoccupato.

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