Alla fine arriva Draghi. L’investitura di Comunione e Liberazione

L’ex presidente della Bce aprirà il tradizionale Meeting di Rimini, che ha costantemente anticipato gli scenari politici del Paese. Governo alla frutta, opposizioni nel caos, crisi economica alle porte. Ci sono tutti gli elementi per la svolta autunnale.

Il nome è sempre lo stesso, quello dell’ex presidente della Bce Mario Draghi. Sarà lui ad aprire la breve edizione post-Covid del tradizionale Meeting ciellino di Rimini, dal 18 al 23 agosto. E l’invito che gli è stato recapitato dal numero uno del Meeting, Bernhard Scholz, riguarda soprattutto il profilo da super-premier.

Ha scritto Il Fatto Quotidiano: “Perché questa sarà soprattutto un’edizione “preparatoria” della svolta autunnale sperata dal Sistema. Del resto il raduno annuale di Comunione e Liberazione, per l’intera Seconda Repubblica, è stato l’incubatore perfetto per il dialogo bipartisan tra il centrodestra di Berlusconi e il centrosinistra”.

Difficile smentire. Il presidente Scholz ha detto a La Repubblica: “C’è qualcosa che viene prima della politica se si vuole bene al Paese”.

Mario Draghi a Francoforte (Imagoeconomica)

In autunno succederà di tutto. Sul piano economico sono attese le ondate negative post Covid, legate anche alla fine di quel divieto di licenziamento per le imprese che finora ha evitato la catastrofe occupazionale.

Sul piano politico la situazione è caotica, come dimostra l’ipocrisia che regna nella maggioranza sull’utilizzo o meno del Mes. Strumento invece fondamentale.

I Cinque Stelle sono ormai autoreferenziali e difendono esclusivamente la loro permanenza in Parlamento. Il Pd di Nicola Zingaretti appare eternamente sospeso tra la voglia di rimettersi in moto come Partito e il senso di responsabilità invocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Matteo Renzi ormai non viene considerato da nessuno politicamente affidabile. Nel centrodestra la leadership di Matteo Salvini (Lega) è appannata, mentre Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) non vuole scorciatoie per arrivare al Governo. Per la Meloni solo elezioni anticipate.

Mario Draghi © Imagoeconomica

Ma i tempi sono ormai stretti: dopo il referendum sul taglio dei Parlamentari bisognerà varare una nuova legge elettorale e poi ci si avvicinerà al semestre bianco. Silvio Berlusconi (Forza Italia) punta su una rendita di posizione che però non gli consente di assumere l’iniziativa.

Mario Draghi appare davvero l’unico in grado di tirare l’Itralia fuori dalla palude economica e politica. L’apertura dei lavori di Comunione e Liberazione è più che un segnale. E’ un‘investitura.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright