Alle radici delle spaccature del centrodestra in Ciociaria

Forza Italia divisa tra Fazzone e Tajani, nella Lega Ottaviani e Ciacciarelli parlano lingue diverse in attesa che Durigon dia indicazioni chiare. In Fratelli d’Italia la maggioranza sta con Ruspandini, ma Foglietta non si arrende. In queste condizioni è impensabile riunire il tavolo della coalizione.

Tutti spaccati e divisi. In queste condizioni come fa il centrodestra a pensare di presentare una coalizione unitaria a Sora, Alatri, Frosinone e in qualunque altro Comune di questa provincia?

A Sora è stata certificata la spaccatura di Forza Italia. Da una parte Claudio Fazzone, dall’altra Antonio Tajani. Da una parte Adriano Piacentini, dall’altra Gianluca Quadrini. Da una parte Rossella Chiusaroli, dall’altra Anselmo Rotondo. Da una parte Daniele Natalia, dall’altra Gioacchino Ferdinandi. Chi dovrebbe andare al tavolo con gli alleati? E per dare quale linea politica? Tajani non è riuscito ad imporre il commissariamento delle federazione provinciale con Alessandro Battilocchio, ma evidentemente il braccio di ferro continua. (Leggi qui Le macerie di Forza Italia: a Sora come nel Paese).

La rotta del Carroccio nel centrodestra

Claudio Durigon Francesco Zicchieri Foto: © Imagoeconomica Raffaele Verderese

Non va meglio nella Lega. Chi guida davvero il Partito? Claudio Durigon, ormai prossimo cooordinatore Regionale? Se è così, quale linea è quella giusta sul territorio? Quella del sindaco di Frosinone e coordinatore provinciale Nicola Ottaviani o quella del consigliere regionale e responsabile dell’organizzazione Pasquale Ciacciarelli? E come valutare i silenzi di Francesca Gerardi e i nervosismi di Gianfranco Rufa? Per non parlare delle strategie di Francesco Zicchieri. Non si capisce cioè chi detti davvero la linea della Lega in Ciociaria. E quale sia la linea del Carroccio nei vari Comuni che si apprestano ad andare al voto.

Tanti Fratelli diversi

I Fratelli d’Italia

In Fratelli d’Italia la maggioranza sta con il senatore Massimo Ruspandini, ma c’è pure una minoranza rumorosa, oltre che agguerrita. Quella che si riconosce nelle posizioni di Alessandro Foglietta e che in consiglio provinciale ora ha Rossana Carnevale. C’è poi Antonello Iannarilli: vero che fa parte dell’area di Francesco Lollobrigida, ma se Ruspandini continua chiudergli tutti gli spazi, Iannarilli non starà a guardare. D’altronde quanto successo alle comunali di Pontecorvo (l’area di Ruspandini con Rotondo, quella di Foglietta con Roscia) è indicativo.

Sono questi i motivi per i quali il centrodestra non si riunisce. Le spaccature delegittimano qualunque interlocutore. Ma così sarà difficile andare avanti e pensare di vincere le comunali.

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