L’Altra Cassino di Benedetto Leone

Presentato il progetto Un'Altra Cassino. Punta ad un centrodestra nuovo e rinnovato: un campo largo contrapposto a quello del sindaco Salera. Moltissimi gli assenti. Ma potrebbe essere proprio quello che vuole Leone

Alberto Simone

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Gli assenti, intanto. Non c’è Carlo Maria D’Alessandro, l’ex sindaco che con Benedetto Leone aveva dato vita al movimento Liberi e Forti. Non ci sono i tre consiglieri comunali di Centrodestra: Franco Evangelista (ex Lega), Michelina Bevilacqua (Fdi) e Francesca Calvani (Forza Italia).

Non c’è la classe dirigente di Fratelli d’Italia: assente sia il vice coordinatore provinciale Gabriele Picano che la portavoce del circolo locale Angela Abbatecola. Nemmeno c’è il sub commissario di Forza Italia Rossella Chiusaroli. Non c’è Carmine Di Mambro l’ex consigliere che con le sue dimissioni ha spalancato le porte del Consiglio comunale a Benedetto Leone.

Non c’è neanche Mario Abbruzzese, ma tra i firmatari dell’appelloUn’altra Cassino” lanciato da Benedetto Leone oggi pomeriggio in un incontro con la stampa al Teatro Manzoni figurano molti esponenti di quel Centrodestra da sempre vicino all’ex presidente del Consiglio della Regione Lazio. 

Chi vuole l’Altra Cassino

E vediamoli, allora, questi nomi. Ci sono gli ex amministratori Angelo Panaccione, Gianrico Langiano e Aurora Rjitano: in un primo momento avevano condiviso il percorso di Liberi e Forti con Carlo Maria D’Alessandro. Poi, pian piano, hanno preso le distanze.

Ci sono gli attivisti della Lega Antonio Maraone ed Emiliano Finda, entrambi vicini al responsabile provinciale Organizzazione Pasquale Ciacciarelli ed al dirigente regionale di Cambiamo! Mario Abbruzzese. C’è l’avvocato Vincenzo Marrone, l’attivista Laura Viola, il commerciante Mimmo Natale.

Praticamente è la squadra di Mario Abbruzzese” la stoccata al vetriolo di Carlo Maria D’Alessandro che al telefono viene informato sui presenti e spiega di essere al lavoro “su un vero progetto civico, senza i Partiti”. Una cosa ci tiene a far sapere: non ha più in tasca la tessera di Forza Italia.

Italia Viva in platea

Ma torniamo al Manzoni. In platea c’è un consigliere comunale, anche se non di Centrodestra. È il coordinatore provinciale di Italia Viva Salvatore Fontana: “Vedremo se avranno davvero il coraggio di fare un progetto civico” spiega, lasciando intendere che non guarda affatto con scetticismo al progetto di Benedetto Leone. (Leggi qui Leone molla gli ormeggi: lancia il progetto per ‘Un’altra Cassino’).

In cosa consiste, questo progetto? “Per un’altra Cassino 2024 – sottolinea a più riprese Leone – non è un’associazione, non è una lista civica, tantomeno il progetto di qualcuno o contro qualcuno. E’ un appello alla città“.

Ovvero? “Nella nostra Comunità – evidenzia il consigliere – la politica sembra aver lasciato spazio allo sfascio, alla demonizzazione dell’avversario, allo scontro senza alcun rispetto etico solo tra gli addetti ai lavori. Ecco perché oggi sentiamo bisogno di dare una scossa. Assumendoci tutte le responsabilità e i rischi di essere i primi a tentare di rimettere al centro del nostro tempo l’impegno e l’interesse per il futuro della nostra città. Lo facciamo partendo da un appello”.

L’appello di Leone

Qual è l’appello. E perché dovrebbe essere il collante di una nuova coalizione. Cosa mette in campo Benedetto Leone per superare gli steccati e le divisioni che oggi cartterizzano i Partiti del centrodestra?

Noi vogliamo costruire un progetto credibile, nuovo, inclusivo e soprattutto giovane. Un campo largo che già esiste in città e non è il campo largo della sinistra, è invece un’area vasta di cittadini scontenti per le scelte amministrative illogiche. Di cittadini esclusi dalla partecipazione alla vita politica. E di cittadini delusi perché presi in giro dalla solita politica che promette e poi non fa“.

Leone dice ai giornalisti (e manda a dire agli assenti) che l’avversario del Centrodestra è dall’altra parte del campo: è Enzo Salera. Non ci sono nemici all’interno.

Quindi nel corso del suo intervento argomenta: “Un progetto alternativo all’Amministrazione Salera si può costruire solo se c’è passione, entusiasmo e coraggio. Non avranno mai vita lunga progetti politici che nascono per escludere qualcuno o contro qualcuno. C’è un’altra Cassino che va anche oltre i partiti. E che oggi magari è impegnata nell’associazionismo, nel volontariato, e in quella partecipazione a volte anche silenziosa alla vita della nostra città, ma che è preziosa. E’ ad un’altra Cassino che vogliamo e dobbiamo dare voce. Aprendoci già da oggi ad un processo di partecipazione attivo“.

Le Primarie per scegliere il sindaco

Benedetto Leone

Quindi, ribadisce: “Lo strumento delle Primarie l’unica strada per selezionare la classe dirigente. Assemblee pubbliche, aperte, itineranti attraverso le quali ascoltare i quartieri, le periferie per raccogliere esigenze, idee, critiche ma soprattutto nuove energie e speranze.  Sappiamo che non è un percorso semplice. E’ lungo, ma abbiamo il tempo, la voglia, l’entusiasmo e il coraggio di metterci fin da ora la nostra faccia“.

Seguono le firme, con cui dare sostanza all’appello. Le mettono Gianrico Langiano, Laura Viola, Francesco D’Onofrio, Aurora Rjitano, Mimmo Natale, Benedetto Leone, Laura Borraccio, Antonio Oliva, Gianfranco Rotondo, Angelo Panaccione, Eugenio Gentile, Vincenzo Marrone, Fionda Emiliano, Luca Pellegrini, Mario Arcaro, Francesco Trupiano.

Il dato politico

Quale, il dato politico? Sono due gli aspetti. Il primo, il più importante. Benedetto Leone sta dimostrando di voler fare sul serio: ha lanciato una sfida ai Partiti. È chiaro l’obiettivo: sottrargli il dibattito sulla prossima candidatura a sindaco di Cassino. Toglierlo alle Segreterie politiche e radicarlo sul territorio. Sta tutta qui la proposta delle Primarie. E se i Partiti non dovessero starci cadrebbero nella sua trappola: autoescludendosi, legittimerebbero Leone ad andare avanti da solo tuonando contro il sistema dei Partiti urlando dal megafono dell’antipolitica e del civismo.

Per farlo ha iniziato ad incanalare il dibattito nel Centrodestra sui binari della Politica, un dibattito che era invece deragliato altrove con accuse reciproche sul piano personale tra Partiti e nei Partiti.

A voler vedere il bicchiere mezzo vuoto c’è però il fatto che ad oggi restano le fratture del 2019 con una parte del Centrodestra che non segue la nuova rotta indicata da Benedetto Leone.

Leone non si arrende ed a chi gli domanda le differenze tra “Liberi e Forti” e “Per un’altra Cassino” risponde lapidario: “Il nostro è un progetto che guarda avanti, io oggi infatti ho invitato tutti. Altri non so“.

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