L’amore è la risposta ad ogni dubbio (di P. Alviti)

L'amore: fu solo l'amore a convincere Giuseppe. Convincerlo che Maria non lo aveva tradito. E che un angelo era apparso. Dobbiamo fidarci o no delle persone che amiamo, anche se le evidenze dicono il contrario? La risposta sta nell'amore di Giuseppe

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Giuseppe non temere di prendere con te Maria

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Il sogno di Giuseppe è visione, coraggio, obbedienza che muove il cuore e le gambe. Questo Santo è icona del nostro popolo santo, che in Dio riconosce il riferimento che abbraccia con senso unitario tutta la vita.

Giuseppe si trova di fronte ad una scelta spaventosa: a chi credere? A Maria, la sua amata, la sua bella Maria, che gli dice di non sapere come sia rimasta incinta, che gli ha raccontato quella storia dell’angelo, dell’inviato di Dio… Oppure accettare l’evidenza dei fatti: è incinta, perciò è stata con un altro, lo ha tradito prima ancora del matrimonio, ha infranto tutti i suoi sogni.

Aveva già predisposto tutto, pensato alle nozze, preparato la casa: nessun problema economico, aveva un mestiere, era un apprezzato artigiano. e ora, questa storia incredibile.

Possibile che Maria, la sua dolce Maria, gli mentisse così, possibile l’avesse tradito in maniera così spudorata? L’avrebbero uccisa a sassate: ma era quello che qualunque donna di Nazaret, qualunque donna si doveva aspettare per un simile comportamento.

Possibile che nemmeno la paura delle pietre l’abbia trattenuta dal tradirlo?

E’ la vita che è così… E vedeva già il cadavere della sua piccola Maria disfatto dai colpi di pietra e dalla ferocia dei suoi concittadini…

Che fare? Troppo inverosimile quella storia! Ma… e se fosse vera?

Quante volte ci troviamo anche noi in simili situazioni: dobbiamo decidere se fidarci o no delle persone che amiamo, che spesso ci dicono cose che sono contrarie all’evidenza dei fatti.

E’ in quelle occasioni che dobbiamo scegliere: è in quel momento che dobbiamo decidere se è più importante l’amore o l’evidenza dei fatti.

Giuseppe inorridì al pensiero della sua dolce Maria coperta di sangue: decise di non denunciarla. Almeno non sarebbe morta in quel modo bestiale: certo sarebbe dovuta andar via da Nazaret, lei e la sua creatura in grembo, la sua sarebbe stata una vita di stenti, di emarginazione…nessuno l’avrebbe accolta… ma come perdonarla? Come prenderla ancora come moglie?

Andò a dormire dopo la decisione… un sonno agitato. amava Maria, quella ragazza dolce… non poteva averlo tradito…

Non temere, Giuseppe… E Giuseppe si affidò al sogno dell’amore, credette a Maria: questo ci è chiesto, di credere all’amore, di far crescere l’amore, di ascoltare in silenzio ciò che l’amore ci chiede, di non sopraffarlo con i nostri ragionamenti basati sull’evidenza.

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