La nostra vita avvelenata come un maledetto reality (di P. Alviti)

Siamo divorati dalla passione polemica, dalla voglia di far sentire la nostra voce. Chiediamo il taglio della testa a chi ci viene presentato come colpevole. E spesso è innocente. Ma intanto facciamo soffrire. Come se tutto fosse solo un reality

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

…dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima, l’uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.

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E’ sufficiente guardare con un po’ di attenzione una trasmissione televisiva per famiglie, meglio, in orario da famiglie, per capire: linguaggi violenti, insulti, tentativi di reciproca sopraffazione durante una discussione, voci urlate, a volte parolacce e maledizioni.

Tanta gente guarda quei programmi, sentendosi sempre più parte di un mondo così, sempre sopra le righe, sempre urlato, sempre pronto a dividersi, ad odiarsi, a fronteggiarsi: un giro sui social ce lo conferma.

 

Non viene pulita una strada? Non si scrive al Comune per segnalare l’inconveniente ma si insultano subito gli amministratori come incompetenti: ladri, mangiapane a tradimento. Così, senza sentire la necessità di capire meglio, di approfondire, di trovare la cause reali di un disservizio.

Siamo divorati dalla passione polemica, dalla voglia di far sentire la nostra voce, di dire finalmente la nostra, magari anche soltanto con “un like” cliccato senza troppo pensarci su.

Siamo diventati giustizialisti, pronti a chiedere il taglio della testa a chi ci viene presentato come colpevole di tante situazioni che non riusciamo più a tollerare.

 

Ebbene, una tale passione è ingannatrice, come spesso tutte le passioni sono. E ci inganna talmente tanto che rischia di corrompere il giusto sentimento di indignazione che ci muove e lo trasforma in un atteggiamento violento capace soltanto di generare tanto altro male: diventiamo così poco attenti alla realtà che i demagoghi possono farci fare quello che vogliono.

 

Allora dobbiamo liberarci di queste passioni, dobbiamo sempre puntare alla giustizia, unica virtù che può realmente assicurare la pace. Spesso invece emettiamo subito giudizi, condanniamo le persone, spesso senza possibilità di appello, fidandoci della prima cosa che ci viene detta, abbandonandole al ludibrio sociale, senza la pazienza necessaria a capire come stiano effettivamente le cose.

E poi scopriamo che c’eravamo sbagliati, che avevamo capito il contrario… ma intanto abbiamo inflitto sofferenze, generato confusione, diffuso menzogne…

 

Dobbiamo essere uomini nuovi, secondo giustizia…

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