Impariamo a contare i giorni (di P. Alviti)

Non ci rendiamo conto di quanto il tempo possa essere breve. Non contiamo i giorni. Non ce ne accorgiamo perché non consideriamo la vita un dono, ci sembra piuttosto un fatto casuale, legato alla dinamica della biologia. Per questo dobbiamo imparare a contare i giorni

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

Insegnaci a contare i nostri giorni

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Non so come passare il tempo. Questi giorni non passano mai… O ancora: il tempo è volato, non ce ne siamo resi conto.

Sono due espressioni dello stesso malessere, non sappiamo contare i nostri giorni, non sappiamo valorizzarli.

Non ci rendiamo conto che il tempo è un dono che ci viene dato di cui non conosciamo le dimensioni. E non sappiamo quando questo tempo finirà per noi.

Non ci rendiamo conto di questa nostra situazione perciò non teniamo al tempo, al ritmo dei giorni, dei mesi, delle stagioni, degli anni.

E così non stiamo attenti ai giorni, non li valorizziamo, non apprezziamo i vari momenti della nostra vita, anche con le loro difficoltà: sono momenti che non si riproporranno più alla stessa maniera, anche nelle vite più monotone.

Non ce ne accorgiamo perché non consideriamo la vita un dono, ci sembra piuttosto un fatto casuale, legato alla dinamica della biologia, percependo però la drammaticità della sua fine: di fronte alla morte infatti ci rendiamo conto del tempo che abbiamo perso, che non abbiamo considerato, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che non abbiamo incontrato, delle esperienze che non abbiamo fatto.

E invece dobbiamo imparare a contare i giorni per comprendere quanto contino nella nostra vita, quanto sia importante alla fine di ogni giornata fare il punto, quello che una volta si chiamava esame di coscienza, strumento formidabile per non cadere vittime di illusioni e di deliri di onnipotenza.

Impariamo a contare i giorni.

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