L’amarezza di Jessica, il silenzio dei Fratelli

C'è maretta dentro Fratelli d'Italia. Che esce ridimensionata dal rimpasto operato dal sindaco di Anagni. Jessica Chiarelli non nasconde l'amarezza. Il Partito per ora tace.

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Un attacco previsto. Ma non per questo meno rumoroso. Che lascia pensare parecchio sul reale stato dei rapporti all’interno della maggioranza anagnina capitanata dal sindaco Daniele Natalia. Anche perché, sullo sfondo, c’è un’altra figura, sempre di Fratelli d’Italia (fino a quando?) che è stata, se non defenestrata, quantomeno ridimensionata. Ed il cui peso è, forse, più consistente.

L’amarezza di Jessica

Daniele Natalia

C’era da aspettarsi che Jessica Chiarelli, da qualche giorno ex assessore allo Sport del Comune di Anagni, non avesse fatti salti di gioia alla decisione del sindaco di metterla da parte per operare il rimpasto che ha portato in giunta Giuseppe De Luca come assessore ( tra le altre cose) al Bilancio. Anzi, più di qualcuno giura che i tempi lunghi del rimpasto siano stati dovuti alla resistenza della Chiarelli, restia a farsi da parte. Anche perché consapevole di aver lavorato bene negli ultimi due anni e mezzo. (Leggi qui All’ora dei caffè il rimpasto è servito: via al Natalia bis).

Quello che non ci si aspettava erano i toni molto duri con cui l’ex assessore ha commentato pubblicamente la scelta di metterla alla porta. Una scelta “errata” nei “modi” e nei “metodi”. Perché ha dovuto leggere le decisioni del sindaco dalla stampa; e perché “ non vi è stata alcuna discussione interna alla maggioranza”. Con tanti saluti a chi parla di rapporti fluidi e spontanei nel centro destra anagnino.

Lo scontro interno

Al di là della coesione del centro destra nella sua interezza (comunque da tenere presente) il dato più chiaro è che, con tutta evidenza, c’è una guerra interna a Fdi-Anagni.

I referenti locali, di fronte al rimpasto che per il Partito è un’oggettiva sberla in faccia non hanno, finora profferito parola. Almeno ufficialmente. Si parla di un documento che dovrebbe essere diffuso, ma di cui non si sa niente.

Davide Salvati

Per loro il ristoro (tanto per usare una parola attuale) è legato alla promessa di nominare, al posto di De Luca alla presidenza del Consiglio il consigliere di Fdi Davide Salvati. Ma, di fatto, il Partito della Meloni esce dalla squadra di governo.

Soprattutto, come si diceva, anche un altro esponente del Partito, il consigliere Alessandro Cardinali, il più votato alle ultime comunali, esce dalla ridistribuzione delle deleghe ai consiglieri comunali senza uno straccio di incarico. E senza che nessuno, nel Partito, abbia finora detto niente.

Diversamente dalla Chiarelli però, Cardinali, almeno ufficialmente, non ha ancora voluto dire nulla al riguardo. Il classico silenzio assordante. Che pesa come, e forse più, delle parole dell’ex assessore allo sport.