Troppo fuoco su Ferretti: per aprire la via a Vecchi?

Il fuoco concentrato sul consigliere Gianluigi Ferretti ad Anagni fa sorgere un dubbio. Che la volontà sia quello di spingerlo alle dimissioni. per lasciare spazio ad un consigliere più dialogante

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Alle volte è bene che le raffinate analisi politiche lascino spazio alla legge dei numeri. Numeri che, molto più di tante chiacchiere, possono spiegare il perché ed il percome di alcune mosse.

Ad Anagni da qualche giorno tiene banco il caso della polemica scatenata dal consigliere comunale d’opposizione Gianluigi Ferretti. Che, come noto durante una recente conferenza stampa convocata a proposito di una delibera provinciale per la difesa dell’ambiente, ha attaccato duramente il governo cittadino di Anagni parlando di mancanza di onestà intellettuale.

Il consigliere comunale e provinciale Gianluigi Ferretti

Uscita che ha provocato la levata di scudi di tutta la maggioranza. Soprattutto del gruppo locale di Fratelli d’Italia, che ha chiesto l’esclusione dello stesso Ferretti dal gruppo provinciale di FdI, dove il consigliere è entrato dopo la sua elezione in Provincia. (leggi qui Fratelli d’Italia chiede la testa di fratello Ferretti).

Ferretti, per comprendere il paradosso, sta con i Fratelli d’Italia a Piazza Gramsci di Frosinone; non ci sta a Palazzo da Iseo ad Anagni dove preferisce continuare ad essere considerati civico e quindi rimanere con la minoranza.

Una pressione su di lui, quella scatenata da Fratelli d’Italia, che però in qualcuno ha lasciato più di un dubbio. Perché un avvitamento così veloce?

Una domanda che, forse, può trovare risposta, come detto, nei numeri. Se Ferretti decidesse di dimettersi dalla carica di consigliere comunale, per legge ad entrare in Consiglio dovrebbe essere il secondo tra i votati all’interno della lista della quale militava Ferretti al momento dell’ingresso in consiglio comunale. Una lista, Idea Anagni, che lo aveva premiato con 105 voti.

Guglielmo Vecchi, primo dei non eletti nella lista Idea Anagni

Dietro di lui, e dunque candidato ad una eventuale successione, sarebbe una vecchia conoscenza della politica anagnina. Con 98 voti infatti entrerebbe in consiglio Guglielmo Vecchi. L’ingresso del quale rappresenterebbe un cambiamento non indifferente per quanto riguarda gli equilibri della politica locale.

Infatti Ferretti, negli ultimi tempi soprattutto, ha mostrato un atteggiamento di totale ostruzionismo nei confronti della maggioranza capitanata da Daniele Natalia, l’ingresso di Guglielmo Vecchi rappresenterebbe un ammorbidimento nei confronti della maggioranza, visto che già in tempi non sospetti lo stesso Vecchi aveva fatto capire di essere disposto ad aiutare il centro destra al governo, magari in cambio di una poltrona da assessore. Voce che era emersa in più di una circostanza, durante il periodo in cui era rimasta vuota la poltrona poi presa da Valentina Cicconi.

Non è dunque insensato, a questo punto, pensare che tutta la gestione della vicenda Ferretti sia in qualche modo stata realizzata proprio per arrivare a questa forzatura, e per liberarsi di un esponente scomodo. Sempre che ovviamente Ferretti accetti di farsi da parte.

Gianluigi Ferretti con il sindaco Daniele Natalia ed il Consigliere Riccardo Ambrosetti © Ettore Cesaritti

Tra parentesi, la vicenda Ferretti si presta anche ad un’altra lettura, non del tutto positiva nei confronti del gruppo anagnino di Fratelli d’Italia. Come detto all’inizio infatti, il gruppo capitanato dal volto maschio della destra locale, al secolo Riccardo Ambrosetti, aveva chiesto in maniera ufficiale la cacciata di Gianluigi Ferretti dal gruppo di Fratelli d’Italia della Provincia. Una richiesta che però, a quanto si è saputo, è stata stata stoppata proprio dagli esponenti provinciali del partito della Meloni, che hanno detto di non voler toccare Ferretti per non alterare gli equilibri provinciali.

Ad Anagni quelli di Fdi non hanno ancora imparato che le richieste ufficiali si fanno solo se si è sicuri di farsele accettare. Altrimenti si fanno brutte figure.

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