Le Provinciali fanno tremare il municipio di Anagni

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di FRANCO DUCATO
Conte del Piglio (ma non) in Purezza

«Questo qui convoca tavoli per tutto, e quando si è trattato di mettere a punto le candidature, non ha detto una parola»: se lo dice un esponente di minoranza, è un conto. Ma se, a proposito del sindaco di Anagni Fausto Bassetta, a parlare è un esponente della maggioranza, le cose cambiano. Soprattutto se si parla delle complicate vicende che hanno portato alla definizione delle candidature in vista delle provinciali.

Nelle ultime ore la questione ha fatto registrare un forte inasprimento di toni. A partire dalla richiesta di “una seria riflessione politica”.

Pare infatti siano proprio queste le parole utilizzate dal consigliere comunale del Pd di Anagni Maurizio Bondatti per definire cosa dovrebbe accadere in città il giorno dopo le elezioni provinciali in caso di una (sua) mancata elezione al consiglio provinciale. Soprattutto se questa mancata elezione dovesse dipendere da una frantumazione del fronte interno dovuta alla candidatura di Alfredo Cicconi.

Si perché i due sono, almeno fino ad ora, alleati in consiglio comunale. Ma il corpulento esponente di Progetto Anagni gareggerà, come noto, da solo. E la presenza contemporanea di Daniele Natalia, potrebbe rendere ancora più complesso il quadro.

Bondatti lo ha detto senza mezzi termini sul sito di riferimento per l’area, Anagnia: «Se io non dovessi essere eletto, e Cicconi sì, in maggioranza ci vorrà una bella riflessione interna». (leggi qui l’articolo su Anagnia).

Parole preoccupanti. Anche perché, provando a spingere lo sguardo un po’ più in là, potrebbe verificarsi un quadro ancora più tragico per Anagni. Ovvero, la composizione di un consiglio provinciale senza anagnini doc. Tutto per la frammentazione verificatasi al momento delle candidature. E, in caso di flop anagnino, qualcuno potrebbe chiedere il conto al sindaco.

E quindi si spiegano così le parole delle ultime ore, riportate in apertura, di un (anonimo, ovviamente) esponente della maggioranza. Non proprio un tono conciliante. Cosa accadrà ad Anagni dopo i risultati delle elezioni? Basta aspettare.

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