Il concorso dei Vigili? Annulliamolo e mettiamoci un punto

Foto: courtesy Anagnia.Com

Confronto 'intenso' nelle ore scorse tra il sindaco ed il comandante della Polizia Locale. Sul contestato concorso per l'assunzione di due Vigili. È finita che...

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Non poteva passare inosservato. Ed infatti non lo è stato. Mercoledì mattina, nelle stanze del comune di Anagni, si è tenuto un incontro molto riservato. Con pochissimi protagonisti. Fra questi, il sindaco Daniele Natalia ed il comandante della polizia locale Domenico Parretta.

Un summit piuttosto caldo, a quanto dicono, che ha avuto come tema centrale, e non poteva essere altrimenti, il caos che da qualche giorno sta creando in città la vicenda del concorso per due posti nella Polizia Locale tenutosi qualche giorno fa nell’aula magna del Regina Margherita. Un concorso, come oramai sanno anche i sassi del Comune, nel quale ad un certo punto un disguido tecnico (un certo numero di fotocopie sbiadite) è stato risolto mandando a fare altre fotocopie, assieme ad alcuni componenti della commissione, anche alcuni dei partecipanti al concorso. (leggi qui Bisogna assumere i vigili: volemose bene)

Una leggerezza difficile da giustificare, comunque la si voglia vedere. Ed infatti la linea ufficiale della pubblica amministrazione, espressa anche durante l’ultimo consiglio comunale, è stata quella di tagliare gli eventuali legami pericolosi con la vicenda. In che modo? Scaricando la questione su chi ha, nei fatti, ideato e gestito il concorso; ovvero, gli esponenti della polizia locale anagnina; a partire, ovviamente, dal comandante Domenico Parretta.

Che infatti, è stato convocato ieri in comune. Con tutta probabilità per un primo informale scambio di vedute con gli amministratori. Anche se i dipendenti nei paraggi riferiscono di toni piuttosto concitati. Probabilmente il rimbombo delle mura. Ma più probabilmente la concitazione degli argomenti affrontati. Tutto in attesa che venga prodotta una relazione scritta dell’accaduto. Sulla base della quale il sindaco dovrà decidere il da farsi.

Difficile dire cosa potrebbe accadere. Più facile dire cosa dicono i corridoi del comune di Anagni, ed anche alcune stanze della polizia locale. Qui le voci sono più concordi: il concorso va annullato e rifatto da capo. Qualsiasi altra decisione creerebbe più problemi che altro. Spalancando quasi sicuramente la porta a ricorsi. Che bloccherebbero l’iter per un tempo ancora più lungo. Senza contare la circostanza che, hanno fatto notare ieri mattina dal Comune, la decisione di far andare avanti il concorso significherebbe dare una sorta di legittimazione a quanto è accaduto.

A quel punto l’amministrazione non potrebbe più sostenere la tesi della mancanza di responsabilità con quanto è accaduto. E la cosa potrebbe assumere contorni imbarazzanti.

Un rischio troppo grande. Che il sindaco non può correre. Anche perché i rapporti tra i vertici della polizia locale e quelli del Comune non sono, a detta di tutti, improntati ad un amore spassionato. Per questo Natalia deciderà di mettere un punto alla vicenda.

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