La ‘strana coppia’ degli opposti. Che a volte e se serve si toccano.

Due consiglieri agli antipodi che dialogano sulle vicende calde di Anagni. Se il 'mascherina gate' è la doverosa prassi, l'eccezione e collante è il caso Cacciatori.

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

A guardarlo da fuori sembrerebbe impossibile. Due figure distanti, sideralmente lontane l’una dall’altra per storia, posizioni politiche, addirittura amicizie personali. Per dire, stanno lontani anche quando siedono tra i (pochi) banchi dell’opposizione al consiglio comunale. Eppure sembra proprio che ad Anagni qualche giorno fa ci sia stato un incontro tra Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca. Ovvero, tra il consigliere comunale (ed a suo tempo candidato a sindaco) del Partito Democratico, e Tasca, consigliere comunale di Casapound. Due che non dovrebbero nemmeno guardarsi. E che invece si scoprono intenti a discutere in pieno centro storico.

Sandra Tagliaboschi del PD

Un incontro che apre la strada a due riflessioni; la prima relativa all’oggetto specifico del colloquio. La seconda legata alla finalità (probabilmente) più ampia del contatto.

In ordine alla prima questione, l’incontro dovrebbe essere stato relativo al “mascherina-gate” che da tempo imperversa in città. Con l’opposizione che chiede lumi su come siano state distribuite le 4000 mascherine acquistate per le esigenze della cittadinanza ai tempi del Covid 19. Un tema su cui, da tempo, a titolo individuale, sia la Tagliaboschi che Tasca si stanno spendendo con molto calore. E dunque, è logico supporre che ci possa essere stato un contatto in tal senso.

Dpi il movente, Viviana il motivo

Valeriano Tasca, consigliere di Casapound

L’altra questione, forse la più stuzzicante, è quella relativa alla più ampia finalità politica dell’incontro. E qui bisogna ritornare alla collaborazione instauratasi tra Cittàtrepuntozero (il movimento che esprime l’ex grillino Fernando Fioramonti) e la Sinistra Italiana, che propone l’ex candidata a sindaco Viviana Cacciatori.

Un contatto che aveva fatto parlare molto in città per la possibile nascita di un polo alternativo a sinistra. Destinato a scavalcare quel che resta del Pd locale. Ma anche ad erodere consensi tra gli strati più radicali a destra. Una prospettiva che potrebbe aver spinto i due esponenti a rafforzare i legami politici. Se non altro per non rimanere tagliati fuori.

La giunta che in foto non c’è

Daniele Natalia

Intanto, tra i banchi del governo, una gaffe non si sa quanto voluta, torna a far discutere sui reali rapporti di forza nel centrodestra cittadino. La gaffe è quella fatta dai curatori del profilo Facebook del sindaco Natalia. Curatori che, qualche giorno fa, hanno diffuso una nota relativa al progetto di ampliamento degli spazi verdi in città.

Bello il progetto, belli gli spazi. Ma nella nota si parla di giunta impegnata al lavoro. Mentre nella foto, al di là del sindaco Natalia e del vicesindaco Vittorio D’Ercole (Lega) quello che si vede è lo stato maggiore di Fdi.

Che ci sia Jessica Chiarelli (assessore allo sport) va bene. Che ci siano Riccardo Ambrosetti, Alessandro Cardinali e Davide Salvati, un po’ meno. Se non altro perché non fanno parte della giunta.

Sembra che, in effetti, al momento della foto incriminata, nella Sala Gialla ci fossero anche gli altri esponenti della squadra di governo. E pure il presidente del consiglio comunale Giuseppe De Luca. Tutti però sono stati estromessi dalla foto. Il che porta ancora ad una domanda: quanto conta Fdi in maggioranza?