Risalire la china, il Pd di Anagni riparte da Fantini

Il Segretario provinciale Pd inizia da Anagni il tour con il quale costruire il Partito Nuovo. La città dei Papi ha una sola via se vuole costruire una contrapposizione elettorale credibile al governo di centrodestra: un'alleanza con tutte le forze vicine al Pd

Franco Ducato
Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

La strategia per risalire la china nel centro sinistra ad Anagni parte, forse, da Luca Fantini. E dalla necessità di trovare una chiave nuova, che possa ridare slancio a tutta l’area Dem. Che possa dare vigore a chi milita, ma da tempo è tiepido. E che favorisca chi pensa che il Partito democratico debba aprirsi a quella società civile orientata a sinistra. Società che ultimamente tende a scegliere altre strade. Si può vedere così la visita del segretario provinciale del Pd. Che lunedì sera era ad Anagni per partecipare ai lavori del direttivo del circolo.

Una visita prevista da tempo, ed a suo modo quasi scontata. Una tappa del giro che il neo segretario sta facendo. Per entrare davvero in contatto con il suo popolo, dopo l’elezione. Ma anche se è forse proprio così, la presenza di Luca Fantini al tavolo dei relatori assieme al Segretario cittadino Egidio Proietti ad Anagni assume comunque un significato importante.

Il segretario collante

LUCA FANTINI

Fantini è stato eletto segretario provinciale con una percentuale bulgara. È stato eletto in maniera unitaria, cioè individuando quella sintesi tra opinioni differenti che per la Sinistra è l’elemento fondamentale. Ed è stato eletto soprattutto per un motivo. Per far capire a tutti, anche a chi ancora non si è rassegnato, che il Pd deve seguire strade nuove per tornare a contare davvero. Un discorso che vale soprattutto ad Anagni, dove ancora ci si lecca le ferite per la scoppola presa alle comunali del 2018. Una scoppola che ha avuto l’effetto di mettere seriamente in discussione la classe dirigente locale del Partito.

E già in questo senso la nomina di Proietti in città ha rappresentato un segnale importante. Che sia stato eletto Fantini, e che sia venuto in città, è un segnale ancora più importante. Perché apre la strada, come detto, a nuove strategie.

Cirinnà oggi ad Anagni: un segnale

Monica Cirinnà oggi sarà ad Anagni

Un primo segnale concreto, non a caso, si vedrà già oggi pomeriggio, mercoledì 16. Quando, alle 18, nella Sala della Ragione, ci sarà un attesissimo convegno con Monica Cirinnà. La senatrice del Pd sarà in città per parlare di diritti civili. Prendendo ovviamente spunto dalla «sua» legge, quella che nel 2016 ha legittimato le unioni civili. Con molta probabilità parlerà anche di questo nuovo Pd: nel quale lei si dice disponibile a scendere in campo per le Primarie con cui scegliere il candidato sindaco a Roma. (leggi qui Cirinnà rompe gli indugi: “Mi candido a sindaca”).

A presentare il convegno ci sarà il consigliere comunale Fernando Fioramonti. Un passato da grillino, un presente da agguerrito consigliere comunale della lista civica Cittatrepunto zero. Non è evidentemente un caso. Quanto piuttosto la conferma che, se non si parla solo di piccolo cabotaggio ma si discute di temi e scelte importanti, il Pd riesce ad aggregare il suo popolo. Creando alleanze più vaste di quelle attuali.

Un discorso che potrebbe valere anche ad Anagni. Dove un’alleanza vasta tra le forze progressiste è l’unica strada per chi non intende riconsegnare il paese al sindaco Daniele Natalia per altri 5 anni. Alleanza legata ad un progetto condiviso, a valori importanti e non a semplici convenienze elettorali.