Anagni, un pugno di uomini indecisi a tutto (di F.Ducato)

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

 

di Franco DUCATO
Conte del Piglio (ma non) in Purezza

 

 

Un pugno di uomini “indecisi a tutto”. Così Mino Maccari descriveva gli italiani. Ed aveva ragione. Almeno per quanto riguarda il comune di Anagni. Basta guardare alla (in)decisa vicenda dell’ufficio tecnico.

L’ultima (in)decisone è quella relativa al concorso per designare il responsabile dei lavori pubblici. Come noto, il Comune, d’accordo con quello di Ferentino, ha deciso qualche giorno fa di assumere a scavalco Vincenzo Benincasa, responsabile dell’Ufficio Tecnico di Ferentino.

E quindi? Cosa si fa con il concorso bandito a suo tempo? Si va avanti? No, almeno per il momento, perché significherebbe creare, prima o poi, un conflitto tra neo incaricato (Benincasa) e possibile vincitore (sembra, pare, si dice, che possa essere lo stesso ingegnere messo elegantemente alla porta dallo stesso sindaco qualche mese fa).

Si annulla? Nemmeno. Perché ci si potrebbe esporre al rischio di un ricorso da parte di chi ha partecipato a suo tempo al concorso. E vorrebbe tanto sapere perché dovrebbero annullarlo.

Dunque? Ecco la (in)decisione finale. Il concorso non si annulla. Si sospende. Non si blocca; si rallenta. Non si cancella; si fa sbiadire. Nella speranza, forse, che il tempo che passa (Benincasa è stato nominato fino a settembre) possa risolvere le cose.

Abbiamo esordito con Maccari. Non possiamo non concludere con Flaiano: “in Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio”. Fosse nato ad Anagni, avrebbe detto che “non c’è nulla di più deciso dell’(in)deciso”.

 

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