Ancler, tira una brutta aria per le centraline dei Medici per l’Ambiente

La clamorosa certificazione di Arpa Lazio. Che stronca senza appello le centraline anti smog Ancler. I Comuni hanno speso oltre centomila euro per comprarle. Cosa dice la dichiarazione. Chi le ha installate. A quale costo. E poi gli intrecci.

Il caso più clamoroso risale al periodo dell’incendio nello stabilimento Mecoris nell’area industriale di Frosinone. Mai raccontato dalle cronache c’è stato uno scontro frontale tra l’allora prefetto Ignazio Portelli ed il sindaco Nicola Ottaviani. Con quest’ultimo che aveva ordinato ai cittadini di stare in casa con le finestre chiuse e valutava la possibilità di distribuire mascherine per tutelare le vie respiratorie; mentre il rappresentante del Governo italiano minacciava di sollevarlo.

Né Ottaviani né Portelli erano impazziti: semplicemente avevano sullo smartphone due serie di dati differenti. Del tutto diverse. Inconciliabili. Il prefetto aveva i dati dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente: a loro risultava che le alte temperature avevano spinto in alto le particelle potenzialmente inquinanti; il sindaco aveva i dati delle centraline Ancler, promosse dall’associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente e che riportavano una situazione a ridosso della catastrofe.

Una spiegazione è arrivata oggi: quelle centraline sono state stroncate senza appello.

L’analisi ufficiale

Stefano Ceccarelli

È stato il circolo Legambiente Il Cigno di Frosinone a sollevare il dubbio. Il presidente Stefano Ceccarelli ne ha parlato con la sua collega Rita Ambrosino presidente del circolo di Anagni. Stesse perplessità. Che hanno portato a Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. Insieme hanno deciso di vederci chiaro sull’affidabilità scientifica dei sensori di misurazione Ancler distribuiti da Evlogica.

Legambiente di Frosinone, non trovando informazioni tecniche in rete ha investito della questione Arpa Lazio. Che ora ha risposto. La sua è “una stroncatura senza appello delle metodologie analitiche che fanno uso di sensori ottici come quelli dei dispositivi Ancler”. Per Arpa Lazio l’estrema approssimazione con cui vengono misurate le concentrazioni di particolato atmosferico e la comparazione fra i valori di picco e i limiti giornalieri non solo non rispondono al dettato legislativo e alle norme tecniche ufficiali, ma producono messaggi fuorvianti in grado di ingenerare finanche “un allarme non giustificato”. Come avvenuto nel caso di Frosinone e dello scontro tra sindaco e prefetto.

Non solo. Non essendo ottenute con metodi di misurazione a norma di legge, le rilevazioni effettuate non possono essere utilizzate dalle amministrazioni come supporto per contrastare l’inquinamento atmosferico. Il che – fa notare Legambiente – le rende sostanzialmente inutili.

Chi le usa

Quelle centraline si sono diffuse in provincia di Frosinone da diversi anni. A promuoverle è stataa l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente e la Evlogica Srl.

Ad oggi risultano installati in Ciociaria 28 terminali: 8 nel comune di Anagni, 7 a Frosinone, 2 ciascuno a Ferentino e Ripi, e uno in ciascuno dei rimanenti comuni aderenti al progetto (Amaseno, Cassino, Castro dei Volsci, Giuliano di Roma, Patrica, Pofi, Serrone, Sgurgola e Sora).

Quanto sono costate

Il Comune di Anagni le ha comprate con Determinazione n.19 del 10/04/2019, per l’affidamento in favore di Evlogica srl per € 37.749,00 oltre IVA 22% per un totale di € 46.053,78;

il Comune di Frosinone, con varie Determinazioni ha acquisito 8 terminalii: n.3040 del 12/12/2017 per € 5.368,00 IVA inclusa; n.3120 del 07/12/2018 per € 5.856,00 IVA inclusa; n.3334 del 09/12/2019 per € 1.464,00 IVA inclusa; n.2027 del 17/08/2020 per € € 5.856,00 IVA inclusa; n.1517 del 14/05/2021 per € 5.856,00 IVA inclusa; n.3931 del 29/12/2021 per € 4.123,60 IVA inclusa.

Il Comune di Sora ha approvato la Determinazione n.400 del 18/10/2019 per € 1.342,00 IVA inclusa; l’affidamento ed il contratto con Evlogica srl dovrebbe essere stato rinnovato dal Comune di Sora anche per gli anni 2020 e 2021, essendo attivo a tutt’oggi il terminale/centralina.

Il Comune di Ripi ha approvato la Determinazione n.23/2019 per € 10.065,00 IVA compresa; mentre Comune di Castro dei Volsci lo ha fatto con Determinazione n. 224 del 27/12/2021 per € 2.061,80 IVA inclusa.

Più ampio il propgetto sviluppato dalla XXI Comunità Montana (Comuni di Amaseno, Castro dei Volsci, Giuliano di Roma, Morolo, Patrica, Sgurgola, Supino, Vallecorsa, Villa Santo Stefano). L’impegno di spesa è di € 12.467,25 IVA inclusa.

Il totale complessivo è di circa 105mila euro.

I Comuni non possono

La centralina Arpa di Frosinone

La posizione di Legambiente è chiara. Ed ufficiale. «Vogliamo essere chiari: i Medici per l’Ambiente sono liberi di effettuare le indagini scientifiche che ritengono utili facendo uso dei dati delle centraline AnclerMa le amministrazioni comunali non possono più, stante la posizione espressa dall’organo tecnico ufficiale, continuare a finanziare con denari pubblici sistemi di monitoraggio ritenuti inaffidabili a tal punto da consentire a chi faccia uso dei dati da essi prodotti di potersi macchiare del reato di procurato allarme.

E non solo. Legambiente solleva nuovi dubbi. «Il Comune di Frosinone dovrebbe spiegare, ad esempio, quali sono gli “importanti risultati scientifici” che giustificherebbero il prosieguo della collaborazione disposto con Determina Dirigenziale n. 3931 del 29/12/2021». È l’l’atto con il quale è stata affidata mediante trattativa diretta la fornitura a noleggio di altri due terminali ANCLER.

L’amministrazione comunale di Anagni, dal canto suo, «potrebbe illustrare alla cittadinanza le ragioni per le quali sia stato deliberato con Determinazione n. 19 del 10.04.2019 del Servizio Urbanistica l’affidamento ad Evlogica dell’installazione di 15 terminali per un importo di 37.749€, oltre oneri, mentre attualmente, come già citato, ne risultano attivi solo 8».

Il tutto, mentre i dati Arpa sono pubblici e gratuiti per tutti i Comuni ed i cittadini che volessero accedervi.

Conflitto potenziale di interessi

C’è poi l’aspetto politico sul quale il centrosinistra sta lavorando in questi giorni. I giornali hanno annunciato la recente candidatura con il centrodestra di due figure di spicco dell’associazione Medici di famiglia per l’Ambiente. Sono due stimati professionisti: i dottori Teresa Petricca e Giovanbattista Martino.

Perché stanno valutando se ci sia una situazione di potenziale conflitto d’interesse? Perché l’uso delle centraline è stato ispirato dai due medici di famiglia per l’ambiente: tanto è vero che vengono chiamate con il marchio registrato Ancler dal nome di una società vicina ai dottori Petricca e Martino. (Ancler srl è composta da tre soci: due di loro sono in rapporto di parentela con i dottori Petricca e Martino).

Ancler stessa spiega che nasce dall’incontro tra l’Associazione Medici di Famiglia per l’ambiente di Frosinone ed Evlogica Srl che le fornisce ai Comuni. La perplessità nasce dalle Visure Camerali delle due società. Evlogica srl ha la stessa sede e lo stesso amministratore della Ancler.

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