Andrea Amata e Michele Marini, le spine nel Pd

 Galeotta fu l’intervista del vicepresidente della Provincia Andrea Amata su Teleuniverso. Nella notte tra domenica e lunedì, il solito piromane Alessio Porcu accende un nuovo incendio. Quando si è profilata immediatamente la vittoria di Nicola Ottaviani al primo turno. Andrea Amata (Alternativa Popolare) ha naturalmente festeggiato. Mandando su tutte le furie alcuni esponenti del Partito Democratico, Nazzareno Pilozzi e Domenico Alfieri su tutti.

Perché Amata è il vice di Antonio Pompeo alla Provincia, dove Alternativa Popolare sta con il Pd. Mentre al capoluogo ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria di Ottaviani al primo turno. Quel 5% spostato da Cristofari a Ottaviani ha fatto la differenza.

Secondo Domenico Alfieri non possono esserci dubbi: Alternativa Popolare dovrebbe essere messa alla porta alla Provincia, anche a costo di aprire una crisi formale. Inoltre il Pd dovrebbe riflettere seriamente sulla possibilità di assumere dei provvedimenti verso chi ha sostenuto Ottaviani: da Antonello Galassi, candidatosi con Alternativa Popolare, a Michele Marini. Ammesso che davvero però l’ex sindaco abbia sostenuto Nicola Ottaviani.

Il problema però è che analogo provvedimento non è stato assunto cinque anni fa nei confronti dei tanti (Fabrizio Cristofari compreso) che abbandonarono Marini per andare a sostenere Domenico Marzi.

Non a caso il senatore Francesco Scalia, sempre su Teleuniverso ha espresso due concetti chiari: 1) Michele Marini andava e va recuperato perché non è uno qualunque; 2) con Alternativa Popolare andava fatto un accordo anche a Frosinone invece di spingerla tra le braccia di Ottaviani.

Come sempre nel Partito Democratico ci sono linee diverse, ma quello che appare evidente è che l’impianto che ha portato alla conferma di Simone Costanzo non c’è più. Sarebbe necessario un nuovo congresso, per verificare gli equilibri attuali. Però, con le elezioni politiche alle porte, il rischio più grande è quello del solito compromesso al ribasso tra Francesco Scalia e Francesco De Angelis.

Intanto qualcuno ha fatto arrivare sul tavolo di Lorenzo Guerini al Nazareno il risultato della lista di Frosinone: quei tanti 0, 1 e 2 non sono passati inosservati.

Bisognerà vedere a chi attribuirà la responsabilità il livello nazionale: al segretario provinciale Simone Costanzo, a Francesco De Angelis (leader che ha un ruolo specifico a Frosinone), al circolo cittadino?

Oppure a nessuno? Come avvenuto a Cassino.

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