Chi viene a cantare quest’estate? (di F.Ducato)

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio
(ma non) in Purezza

 

 

Un sindaco multitasking. Prima colonello. Poi (appunto) impegnato in politica come primo cittadino. Ed ora, a quanto sembra, anche agente di spettacolo.

Così sembrerebbe a giudicare dagli argomenti che, negli ultimi giorni, stanno sempre più occupando lo scenario delle chiacchiere private (e delle chat) per quanto riguarda la città di Anagni. In cui, come sempre, quando si avvicinano le festività patronali di San Magno, ad agosto, un sussurro sommesso si fa sentire, per diventare venticello (non quello della calunnia) e poi urlo oceanico; “Chi viene a cantare?

Quest’anno, per qualche tempo, più di qualcuno aveva ipotizzato l’arrivo dei Nomadi. Voce poi miseramente tramontata. Ne consegue che oggi, ai primi di luglio, nessuno sa con chiarezza chi verrà ad allietare la serata del patrono cittadino. Serata in cui, oltre ai fuochi d’artificio, è tradizione che la città venga allietata con il concerto (gratuito) di un cantante di grido. Lo scorso anno, per dire, c’era stato Edoardo Bennato.

Che c’entra la politica? C’entra. Perché sembra proprio che in maggioranza più di qualcuno abbia fatto presente che l’investimento per la stagione del Festival del Teatro medievale (fine agosto- primi di settembre) sia stato molto rilevante. Una spesa giustificata dalla rilevanza dell’evento, per carità. Ma che sottrae, come è normale che sia, denaro ad altri settori. Di qui i ritardi sul nome del cantante. E dunque, non sarebbero menzognere le voci che qualcuno giura aver percepito dalla bocca di Giuseppe De Luca, consigliere di maggioranza, ed artefice della prima stagione teatrale invernale realizzata ad Anagni dopo tanto tempo, due anni fa. Esperimento chiuso, dopo un gran successo, proprio per mancanza di fondi. «Perché per il teatro al coperto i soldi non c’erano e per il teatro medievale sì?» avrebbe detto il buon Giuseppe.

Per cui, stretto tra le polemiche e la necessità di far quadrare i conti, Bassetta da qualche tempo sembrerebbe essersi trasformato in un impresario teatrale. Ogni volta a chiedere ai suoi consiglieri contatti, suggerimenti, aiuti, per trovare ad un buon prezzo un “nome” da offrire agli anagnini nel tradizionale concerto estivo.

E pure qui, c’era da aspettarselo, è scoppiata la polemica alimentata da chi, sostanzialmente, avrebbe detto una cosa del tipo «ma visto che sul cartellone del teatro c’è, bello grosso, il nome del vicesindaco, perché non li risolve lei anche questi problemi? Perché dovremmo tirarle fuori le castagne dal fuoco?».

Quelli che dicono che d’estate la politica va in vacanza non sono mai stati ad Anagni.

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