Latina, la città che si vede a malapena (di L. Grassucci)

La sofferenza di una città. ha votato un Partito che non c’è, rappresentanti che non esistono, per storie che non ci sono.

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

“Ieri la città si vedeva a malapena
oggi la città si vede tutta intera.

Ieri il mare si scuoteva da fare pena
oggi il mare ha la barba tutta nera.

Gli elaboratori hanno per sorte
di aiutare l’uomo a vincere la morte”

Sono strofe di Anidride solforosa di Roberto Roversi, cantate da Lucio Dalla. È l’immagine di Latina.

Oggi, che il cielo è azzurro e pieno di luce, si vede tutta intera e non è un bel vedere, è così ferma.

Gelata nonostante il sole, con le buche anche senza la pioggia, è triste nelle cartoline color nostalgia che continuano ad alimentare amori manifestati ma mai sentiti.

Oggi la città è staccata da se stessa, come eradicata dalle radici minime che ha tentato di avere. Non c’è discussione, il Comune è un fortino, e la piazza non ha rivoluzioni.

Qui, ma non solo qui, la gente, il popolo, ha votato un Partito che non c’è, rappresentanti che non esistono, per storie che non ci sono.

Qui non c’è neanche la fede, non ci sono gli spazi per la pietà, c’è il successo come accesso a Grazie donate dal cielo non opera delle opere. Qui si aspetta che gli elaboratori aiutino l’uomo a vincere la morte, ma non ci sentiamo la vita, la sua contaminazione con l’errore.

Non discutiamo, non partecipiamo, non sentiamo, la città è l’erba e le buche, la rivoluzione dei rifiuti e fare quello di prima, come prima con un nome diverso, è lo stesso mare che non ha la barba nera sull’acqua, ma la barba consumata sulle casette del lungomare, senza la gioia dei bimbi al mare.

La città ha paura e la spuma è la sua retorica, inutile.

Ecco, inutile. Inutili come i Partiti che non ci sono, che non hanno mai sognato ma fatto della vendetta un algoritmo, della morale una funzione matematica finta, finta come paiono non vere queste linee diritte di acqua o di strade, in spazi senza strade, senza canali. Senza ostacoli al vento.

Non so, ma con questo cielo azzurro questo posto mi pare più solo.

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