Diversamente Democrat (di C. Trento)

Foto © Stefano Strani

Pompeo parteciperà a Milano alla due giorni di Base Riformista, l’area degli ex renziani del Partito. Dice: «Non esiste alternativa a quella di saper ripartire dai territori mettendo al centro gli amministratori»

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Sì, parteciperò all’assemblea nazionale di Base Riformista, che si svolgerà venerdì 29 e sabato 30 novembre a Milano»: lo annuncia Antonio Pompeo, presidente della Provincia, dell’Upi Lazio e sindaco di Ferentino. Significativo il titolo della due giorni: “Per un Pd aperto e plurale. Dai territori al governo dell’Italia: la sfida dei riformisti”.

Base Riformista è la componente del Partito Democratico che fa riferimento a Luca Lotti, Lorenzo Guerini e Andrea Marcucci. Il coordinatore nazionale è Alessandro Alfieri.

Antonio Pompeo © A.S.Photo / Andrea Sellari

Rileva Pompeo: «Non mi stancherò mai di ripetere un concetto: il Partito Democratico deve saper ripartire dai territori, dalle esperienze degli amministratori per ritrovare la sua spinta riformista». Il presidente della Provincia è stato inserito in uno dei momenti cruciali della giornata. «Avrò l’onore di parlare di questi temi sabato mattina, insieme al sindaco di Milano Beppe Sala, al primo cittadino di Firenze Dario Nardella e ad Antonio Decaro, presidente dell’Anci, oltre che sindaco di Bari. Il punto è semplice: le esigenze dei territori vanno messe al centro del dibattito politico, perché è dalle risposte a questi temi che si può davvero fare la differenza. È evidente che in questo quadro gli amministratori e il territorio possono fare la differenza».

La componente Base Riformista è stata soprannominata da molti come quella “Diversamente renziana”. Antonio Pompeo taglia corto e spiega: «Base Riformista ha deciso di restare nel Pd e penso che non si tratti di un’opzione di secondo piano. Come si può leggere tranquillamente nei documenti nei quali si presenta l’evento, Base Riformista intende rafforzare il Pd. Intendiamo dire la nostra per sottolineare la vocazione maggioritaria e la capacità di saper declinare in questo momento la sinistra dell’innovazione, delle opportunità e della coesione sociale».

Ad aprire i lavori il sindaco di Milano Beppe Sala, poi Dario Nardella e Antonio Decaro. Quindi il confronto con altri amministratori. Tra i quali Antonio Pompeo. Ci saranno Luca Lotti, Lorenzo Guerini e Andrea Marcucci. Ma pure esponenti di Governo come Dario Franceschini, Simona Malpezzi, Alessia Morani, Salvatore Margiotta e Lorenza Bonaccorsi.

Antonio Pompeo © Giornalisti Indipendenti

Ci saranno il vicesegretario nazionale Andrea Orlando e Graziano Delrio. Tra gli ospiti Andrew Adonis, già ministro del governo inglese di Tony Blair. Ma pure la sondaggista Alessandra Ghisleri.

Afferma Antonio Pompeo: «Apertura alla società civile e pluralismo sono concetti da praticare nel quotidiano. Il Pd ha una vocazione di governo, del Paese, delle Regioni, delle Province e dei Comuni. Siamo sempre pronti a dare risposte e ad assumerci responsabilità. La sfida adesso è tramutare tutto questo in voti per poter contrastare e battere un centrodestra a trazione leghista. Base Riformista ha le carte in regola per essere protagonista di questo percorso».

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