Il goal a porta vuota di Antonio Pompeo

Il presidente della Provincia prepara la conferma restando nella trincea del territorio. Mentre i parlamentari e i consiglieri regionali, con le loro assenze, gli regalano ancora di più la scena. Sul tema del lavoro e della mobilità in deroga non si può scherzare

Proprio l’assenza della maggioranza dei parlamentari e dei consiglieri regionali eletti in questo territorio ha fatto risaltare ancora di più l’iniziativa e il ruolo del presidente della Provincia Antonio Pompeo. Il quale a questo punto comincia perfino a rammaricarsi che il voto del 31 ottobre sia ponderato e riservato agli amministratori e non ai cittadini.

Perché sul tema del lavoro e della mobilità in deroga non si può scherzare: coinvolge famiglie e quotidianità, entrando nella vita delle persone. Lui c’era, con i lavoratori e i sindacati. Due soli i parlamentari presenti: i senatori Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e Gianfranco Rufa (Lega). Per il resto nulla. (leggi qui 7 parlamentari, 4 consiglieri regionali: solo 2 si presentano in Provincia al Tavolo sul Lavoro)

 

Un autogol clamoroso da parte dei Cinque Stelle ma anche del Partito Democratico, considerando che Mauro Buschini e Sara Battisti sono elementi di spicco del partito che ripropne Pompeo alla guida dell’ente di piazza Gramsci.

Quanto agli impegni parlamentari, sicuramente c’erano tutti. Però possibile che nemmeno uno potesse liberarsi?

Impossibile non notare l’assenza anche di Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi.

 

E così Antonio Pompeo ha avuto modo, senza neppure la necessità di sottolinearlo, di avere tutti i riflettori addosso.

In questi anni ha ridato centralità ad un ente degradato al secondo livello, privato di personale e di risorse. La Provincia è strategica e viva. Se così con fosse le elezioni del 31 ottobre prossimo non sarebbero così “sentite”.

C’è un altro elemento che a questo punto le caratterizza. Antonio Pompeo ha costantemente puntato sugli amministratori, del suo Partito ma non solo. Su tematiche come il servizio idrico e i rifiuti ha tenuto una linea di responsabilità ma pure di fermezza. Non dando mai l’impressione di fermarsi esclusivamente alla linea dei Democrat. Anzi.

E ha avuto ragione, considerando che alla fine in trincea c’è rimasto lui con i suoi. Perfino sull’Agenzia di Formazione, dove è stato capace di coinvolgere elementi di un’opposizione responsabile. Come Danilo Magliocchetti e Gianluca Quadrini. Ma anche come Rossella Chiusaroli, fondamentale per il regolamento della Consulta delle elette.

 

Qualche giorno fa Pompeo ha rinsaldato l’asse di ferro con il presidente dell’Asi Francesco De Angelis, il quale mai sarebbe risultato assente ad un incontro come quello di ieri.

Se dovesse essere riconfermato presidente della Provincia, si aprirebbe una fase nuova. Sia per quanto riguarda il governo dell’ente (con gli amministratori sempre più protagonisti, anche in maniera trasversale), sia per le dinamiche del Pd.

 

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