Tajani non lascia ma anzi raddoppia. E non tratterrà nessuno

Il numero due di Forza Italia annuncia che si ricandiderà per il ruolo di presidente  del Parlamento Europeo. Il Ppe convinto di poter respingere l’onda populista. Ma è un messaggio che testimonia pure la voglia di Forza Italia di andare avanti. Se Ottaviani vuole uscire, adesso dovrà “strappare”.

Lo ha detto in maniera forte, per non lasciare adito a dubbi. Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, ha spiegato: «Mi ricandiderò per un secondo mandato alla presidenza del Parlamento Europeo perché l’Italia, Paese fondatore dell’Europa unita e uno dei grandi paesi dell’Unione, non può non essere rappresentata al vertice di una delle istituzioni dell’Unione Europea».

Lo ha affermato nel corso di un’intervista a Dario Carella a RegionEuropa, il settimanale europeo della Tgr.

 

Ha aggiunto Tajani: «L’Europa va riformata, non abolita, ed il senso del mio lavoro è stato e sarà quello di ricostruire il rapporto di fiducia fra i cittadini e le Istituzioni dell’Unione: per fare questo occorre mettere al centro dell’azione politica i valori, e noi Popolari Europei lo abbiamo fatto nel nostro recente congresso a Helsinki.

Primo valore: la libertà dell’essere umano, dell’uomo e della donna, libertà nel conoscere i propri diritti e i propri doveri, libertà nel rispettare quelli degli altri, libertà di professare il nostro credo nel valore dell’Europa dalle radici cristiane, libertà di difendere la libertà dei popoli oppressi dalle dittature nel mondo intero, come in Venezuela».

Parole che confermano diverse cose. Intanto che il Ppe non si sente affatto sconfitto in partenza e che anzi, come peraltro lasciano intendere autorevoli sondaggi, le forze sovraniste e populiste potrebbero avanzare ma non vincere. Poi il ruolo di Forza Italia, indipendentemente da come si chiamerà.

Il Partito di Silvio Berlusconi resterà in campo, magari proprio in una prospettiva e con una vocazione europea. Infine, il piano strettamente locale, della provincia di Frosinone. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani sta pensando di uscire dal partito e più di qualcuno potrebbe seguirlo.

Mentre invece Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli e Danilo Magliocchetti non si muoveranno. Però Tajani sta parlando con tutti.

Non tratterrà nessuno. A questo punto la scelta è nelle mani di Ottaviani. Potrebbero esserci sorprese.

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