Area di Crisi, i soldi non ci sono ma la cassa si

Il visto c’è ma i soldi no. O meglio: non tutti. La Corte dei Conti ha messo il visto sul provvedimento che riconosce la Provincia di Frosinone come Area di Crisi Complessa. Ma i 500 euro per il lavoratori rimasti senza alcun reddito, al momento non ci sono. C’è però la proroga della cassa integrazione straordinaria. Per tutti. Il sussidio straordinario per un anno invece non è stato più previsto dal Governo Renzi all’interno dei provvedimenti per i territori considerati l’Area di Crisi Complessa. In una prima stesura del decreto invece quei soldi c’erano (leggi qui).

Il sospetto era iniziato a circolare dopo l’incontro con l’assessore regionale Lucia Valente (Leggi qui).

Cosa c’è allora nel Decreto Legislativo 24.09.2016 numero 185, cioè quello che prevede i soldi per chi è Area di Crisi Complessa?

Nel decreto è stata introdotta una norma che assegna nuove risorse alle Regioni per la cassa integrazione e per la mobilità in deroga 2016. Il testo inoltre prevede l’ampliamento della percentuale (sale dal 5% al 50%) delle risorse finanziarie non spese, che le Regioni possono utilizzare per gli ammortizzatori sociali.

In altre parole: proroga della cassa integrazione, anche in deroga a tutte le altre norme vigenti. Non solo: la proroga riguarda anche la Mobilità. E pure in questo caso si può derogare da tutte le altre norme che in teoria la impedirebbero.

Ora occorre che la Regione Lazio faccia la sua parte. E fino ad ora nessun segnale si è visto. Sono rimaste senza risposta le sollecitazioni fatte in via informale nelle settimane scorse dai sindacati. Così, Cisl – Cgil e Uil hanno deciso di inviare una nota ufficiale. Lo faranno nelle prossime ore.

Ma c’è anche un altro segnale d’allarme. Gli investimenti. Il rischio è che si finisca come per l’Accordo di Programma. Benefici pratici non ne ha ancora prodotti. Per questo i sindacati stanno per mandare anche un’altra nota. Questa volta, indirizzata al presidente della Provincia. Chiedono che convochi al più presto il Tavolo per il Lavoro lo Sviluppo. È’ l’organismo che riuscì ad ottenere i milioni di euro (finora solo sulla carta) per l’Accordo di Programma.

I sindacati chiederanno al presidente Antonio Pompeo che il Tavolo sintetizzi le esigenze di imprese e lavoratori. In questo modo sarà possibile presentare progetti con i quali creare nuova occupazione. Sfruttando i fondi previsti per chi è stato considerato Area di Crisi Complessa. Perchè le esigenze del territorio le conosce soprattutto il territorio.

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