Area di Crisi Complessa, ok ai 12 mesi di mobilità

Dodici mesi di ossigeno per chi aveva finito tutto: mobilità ordinaria, Aspi, mini Aspi, Naspi. E’ il primo effetto del riconoscimento dello status di Area di Crisi Complessa alla provincia di Frosinone. Potranno avere un’indennità di mobilità in deroga per una durata di dodici mesi.

Lo ha annunciato il segretario generale provinciale della Cisl, Enrico Coppotelli.

Il sindacato aveva lanciato l’allarme nei giorni scorsi (leggi qui il precedente). In meno di un mese la Regione ha messo a punto
l’intesa integrativa che sblocca la situazione.

Con quel documento viene riconosciuta la possibilità di finanziare ammortizzatori sociali in deroga fino ad un importo di circa 32 milioni. Quasi 5 sono per le imprese nelle aree di crisi complessa (quindi Frosinone). Poi gli altri vanno alle imprese in aree del Lazio colpite dal terremoto (5 milioni), ai datori di lavoro in aree di crisi non complessa (3 milioni). Per tutte le altre imprese che non rientrano in queste tipologie e per le imprese in procedura concorsuale per le quali ci siano evidenti prospettive di continuità aziendale, ci sono circa 5 milioni.

Circa 9,5 milioni di Euro sono assegnati a politiche con cui riqualificare lavoratori nelle aree di crisi industriale complessa.

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