Aria di grande centro all’ombra dell’abbazia

Mario Abbruzzese undici mesi fa aveva profetizzato gli scenari che poi sono maturati a Palazzo Chigi ed al Quirinale. Ora prevede la nascita del Grande Centro. Ed invita Fontana ad attendere. Mentre a sinistra non c'è traccia del Campo Largo

Alberto Simone

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Dialoghi sul Grande Centro all’ombra dell’Abbazia. Lo scenario che si prospetta a livello nazionale parla di un fronte composto dalle forze moderate, coalizzate in vista delle prossime elezioni. Scenari che potrebbero avere presto ripercussioni anche sui territori. Mario Abbruzzese, leader regionale di Coraggio Italia, lo ha accennato a Salvatore Fontana, il consigliere comunale di Cassino vicino ad Italia Viva di Matteo Renzi.

Il Mario bene informato

Mario Abbruzzese o sa bene quel che sta succedendo a Roma o può fare le profezie. Basta prendere i verbali del consiglio comunale tenuto il 31 marzo 2021 quasi undici mesi fa. Aveva annunciato all’assise civica di Cassino quel che sarebbe successo alle elezioni per il rinnovo del del presidente della Repubblica.

Mario Abbruzzese

Ora vi spiego – disse Abbruzzese preconizzando il risultato della partita per il Quirinale – . C’è già un accordo per prolungare il mandato di Mattarella in scadenza nel 2022. Quindi si andrà al voto nel 2023 molto probabilmente per permettere a Mario Draghi di essere eletto Presidente della Repubblica. È già successo nel 2013 per Napolitano di prolungare il mandato, io presi parte a quelle votazioni, so come funziona”.

E già in quell’occasione strizzò l’occhio al Centro: “Andrà certamente così – disse -. Perché Draghi deve restare assolutamente presidente del Consiglio fino al termine del mandato. E dobbiamo ringraziare tutti Matteo Renzi se oggi a guidare il Paese c’è lui. Se non volete ringraziarlo voi lo faccio io, ma la verità è questa”. (Leggi qui la cronaca del 2021: Lo show di Mario in Aula: così finirà al Quirinale).

E ora Abbruzzese rilancia

Leone, Petrarcone, Fontana e Mignanelli

Un anno dopo la sua profezia si è verificata. Mario Abbruzzese ora rilancia. Non lo fa pubblicamente, almeno per il momento. Ma sa che anche a Cassino potrà esserci spazio per costruire un fronte largo che abbracci la parte moderata del Centrodestra e i civici del Centrosinistra. Ad esempio la compagine di Giuseppe Golini Petrarcone, Salvatore Fontana e Massimiliano Mignanelli.

Agli osservatori non è sfuggito anche un altro, importante dettaglio: il suo fedelissimo, il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli, sta organizzando una serie di iniziative per illustrare le opportunità date dal Pnrr. Ma sui manifesti, sulle locandine e nelle sale dove si svolgono gli eventi non c’è traccia del simbolo della Lega. Ufficialmente le iniziative sono state promosse da un’associazione. Non è un caso.

Mario Abbruzzese cura i dettagli, prima ancora della sostanza. E quei dettagli stanno ad indicare che la costruzione del grande centro anche sui territori non è affatto utopia.

Il centro possibile, il campo difficile

Enzo Salera

Appare di difficile costruzione, invece, il campo largo indicato da Enrico Letta per quel che riguarda il Centrosinistra. Mancano gli interlocutori.

Infatti l’ambientalista Andrea Vizzaccaro, nominato referente per il Cassinate di Azione! è uno dei più acerrimi nemici del sindaco del Pd Enzo Salera. Il M5S è letteralmente scomparso, dei meetup neanche l’ombra. I pochi attivisti rimasti seguono soprattutto Alessandro Di Battista. Gli esponenti di Italia Viva, come detto, guardano più al centro che al Pd.

Anche perché il Pd di Cassino, a due mesi esatti dal Congresso cittadino, ancora sembra non essere uscito dal commissariamento. Finora non ha preso posizione. Su nulla. Romeo Fionda sembra svolgere l’attività di Segretario cittadino in continuità con quella svolta per oltre due anni quando è stato il suo ruolo di commissario di Circolo e la sezione fa quindi fatica a trovare una propria identità.

Figurarsi la ricerca del…Campo largo.

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