Arresto immediato per i furbetti delle scampagnate di Pasquetta

Foto © Imagoeconomica / Livio Anticoli

Un rischio concreto che può vanificare i risultati raggiunti finora. Servirebbero pene esemplari. Intanto la Regione Lazio ha disposto la chiusura dei negozi alimentari per i due giorni di festa.

È in pubblicazione l’ordinanza  della Regione Lazio che stabilisce la chiusura dei negozi alimentari, dagli ipermercati ai piccoli esercizi per Pasqua e Pasquetta. Il provvedimento, frutto anche del contributo dei sindaci in una riunione con l’Anci Lazio, stabilisce la chiusura degli esercizi commerciali, di qualsiasi dimensione, per la vendita di generi alimentari, compresi quelli all’interno dei centri commerciali, nei giorni di domenica 12 e lunedì 13 aprile, ossia Pasqua e Pasquetta. Resteranno esenti dall’obbligo di chiusura gli esercizi la cui apertura è autorizzata da precedenti ordinanze, ossia farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai e aree di servizio.

La sede della Giunta Regionale del Lazio Foto © Stefano Petroni

Il testo dell’ordinanza prevede inoltre che la possibilità di vendere al dettaglio articoli di cartoleria e forniture per ufficio (codice Ateco 47.62.20), “purché ciò avvenga all’interno di attività di vendita di generi alimentari (come, a titolo di esempio, nei supermercati), di altri esercizi commerciali non soggetti a chiusura (ad esempio nelle tabaccherie)”. Anche attività tenute a rimanere chiuse (come le librerie o le cartolerie) potranno vendere questo tipo di articoli purché via internet, televisione, corrispondenza, radio o telefono.

Naturalmente la ratio del provvedimento fortemente voluto da Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, Alessio D’Amato e Paolo Orneli si inserisce nel quadro delle disposizioni che verranno prese per evitare che le “scampagnate” di Pasquetta possano essere in qualche modo “giustificate” dalla necessità di dover andare a fare spesa.

Irresponsabili

Coronavirus, controlli dei carabinieri a Fondi. Foto © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Ma il problema resta. L’Italia è in una fase decisiva nella guerra al Coronavirus. Un errore nei giorni di Pasqua e Pasquetta può compromettere i risultati ottenuti con tanta fatica. Sicuramente le strade saranno pattugliate. Ma quello che è davvero “umiliante” per l’intero Paese è che dopo quasi due mesi dall’inizio di un’emergenza planetaria e storica, ci sia ancora la necessità di scovare i “furbetti”. Fra l’altro ci vuole un bel coraggio a definirli solo “furbetti”. In realtà sono degli irresponsabili.

Si è fermato tutto. Perfino il Papa, solo in piazza San Pietro ad invocare l’intervento di Dio per fermare la pandemia. Dal momento che ormai il Governo Conte viaggia al ritmo di almeno un decreto al giorno, forse sarebbe il caso di prevederne uno in extremis che prevedesse l’arresto immediato per chi a Pasquetta fosse colto con le mani dentro il cestello da pic nic. Se non si riesce a capire con il buon senso, allora è il caso di farlo capire con qualunque altro modo. Eppure ne sono morti di nostri concittadini per il Coronavirus. 

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